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DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO |
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(aggiornamento 13.07.2002 ) L'ASTAF al
PARLAMENTO EUROPEO
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- 3nelle foto : 1 - Bruxelles, l' EuroParlamento ( l' ingresso dalla "Via Altiero Spinelli") 2 - La Delegazione ASTAF, con l'Europarlamentare Stefano Zappalā , da sin.: gli avvocati Alberto Sansonetti, Antonio Galli, Carlo Petrone, Mario Rapanā (Presidente ASTAF), l'On.Stefano Zappalā , Mario Romano e Roberto Porto. 3 - il Presidente dell' A.STAF avv.Mario Rapanā, p receduto dagli avvocati Antonio Galli e Mario Romano, lascia l'Aula a conclusione dei lavori della Commissione Giuridica presieduta dall' italiano On.Giusppe Gargani. |
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"Una full immersion nell'europeismo". Con queste parole il Presidente dell'Astaf Mario Rapanā ha sintetizzato la recente visita (10 - 11 luglio u.s.) al Parlamento Europeo di Bruxelles. "Si č trattato di un'esperienza esaltante che moltiplicherā le attivitā della Stampa nazionale forense, sia grazie ai contatti che consentiranno un approfondimento sempre maggiore delle tematiche comunitarie di cui la Stampa forense - attraverso le sue numerose testate - si fa portavoce, sia per l'intensificarsi dei rapporti con le realtā giornalistiche-forensi operanti in sede UE, che l'ASTAF ha tra isuoi programmi imminenti". Nella giornata dell'11 luglio, dopo le scrupolose operazioni di accreditamento , la Delegazione (composta - oltre che dal Presidente Rapanā e dalla responsabile dellUfficio Stampa Anna Raccuja - dagli Avvocati Marcello Colloca, Antonio Galli, Carlo Petrone , Roberto Porto, Mario Romano, Alberto Sansonetti) č stata ammessa ad assistere ai lavori della Commissione Giuridica, Mercato Interno e Diritti delle Donne, presieduta dall' On.le Giuseppe Gargani, il quale - a nome personale e dei 33 Membri della Commissione - ha rivolto un cordiale indirizzo di saluto alla rappresentanza della Stampa Forense italiana, sottolineandone la presenza, per la prima volta, in una Commissione del Parlamento Europeo. Attraverso la traduzione in cuffia, la Delegazione italiana ha avuto modo di seguire gli interventi de vari Membri sui singoli argomenti all'O.d.g., tempestivamente distribuito. Di notevole importanza, l'argomento riguardante la - "Introduzione di un vocabolario comune negli appalti" , affidato all' efficace relazione del Deputato italiano Stefano Zappalā. La risoluzione, destinata a trasfondersi in direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, prende in esame un aspetto del delicato settore degli appalti, e rappresenta la necessitā di pervenire ad una disciplina organica e, il pių possibile, omogenea, anche sotto l'aspetto del linguaggio, attraverso una terminologia comune che valga a superare le difficoltā ermeneutiche ed il contenzioso conseguenti alle varie tipologie contrattuali dei Paesi membri. Interesse particolare ha suscitato, poi, la trattazione di pareri ed emendamenti su altri temi, quali: - "Assicurazione sulla vita" (Relatore: il Deputato britannico Lord Inglewood) ; "Protezione dei lavoratori temporanei e rapporto tra l'Agenzia di lavoro interinale ed il lavoratore" (Relatore: il Deputato greco Ioannis Koukiadis); Quest'ultimo tema - č stato chiarito - č di competenza, per merito, della Commissione Affari sociali e Occupazione ed era all'ordine del giorno della Commissione Giuridica per l'acquisizione del necessario parere. Al termine dei lavori della Commissione, gli avvocati dell'ASTAF sono stati ricevuti dall'On. Zappalā, il quale -con la sobria cordialitā che lo contraddistingue, unita alla sua personalitā di uomo diretto e concreto, ha intrattenuto gli ospiti, illustrando i meccanismi dell'attivitā del Parlamento Europeo e delle sue singole Commissioni, in ciascuna delle quali ogni deputato ha il diritto di intervenire, anche senza voto : ciō sia a Bruxelles che a Strasburgo, dove mensilmente il Parlamento si riunisce, con il trasferimento non solo dei 638 deputati, ma anche dell'intera ponderosissima documentazione cartacea di accompagnamento dei singoli provvedimenti sottoposti all'esame dell'aula! "Il cammino da compiere - ha commentato l'europarlamentare - č ancora lungo, nella direzione della completa unificazione culturale e geo-politica dell'Europa e richiede un impegno intenso e quotidiano in ciascuno di noi, se non si vuole che la Comunitā resti un'astrazione, con l'unico e insufficiente risvolto concreto rappresentato dalla moneta unica". La possibilitā di guardare da vicino , da un osservatorio veramente privilegiato, non solo gli europarlamentari nel loro lavoro , ma anche la realtā tanto complessa in cui essi operano, ha costituito un' occasione per impegnarci a dare il massimo contributo, per la parte che ci appartiene come giornalisti forensi, alla diffusione - attraverso le nostre pubblicazioni stampate e telematiche (come, appunto, Giustiziaoggi.it) -del sapere comunitario. Per ora : Arrivedersi Bruxelles !
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