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C'č da ritenere che non mancherā di suscitare conseguenze
dirompenti nell'ambito dei procedimenti di opposizione alle sanzioni
amministrative dinanzi ai Giudici di Pace della Penisola,
l'ordinanza in commento, con cui la S.C.ha sancito che la tardiva
notifica del verbale di contravvenzione (principale), oltre il
termine di giorni 90 fissato dal novellato art.201 del Codice della
Strada, comporta la impossibilitā per l'Ente di richiedere il
pagamento della sanzione accessoria della prima, conseguente alla
mancata comunicazione dei dati relativi al guidatore (rimasto
sconosciuto).
Si tratta, finalmente, di una
pronunzia applicativa del principio di diritto sintetizzato nel
brocardo "quod nullul est, nullum producit effectum",
ovvero: "vitiatur, sed vitiat".
Con la richiamata ordinanza,
tuttavia, i Giudici di legittimitā hanno chiarito che, in presenza
di una omessa o tardiva notifica del verbale inerente la principale
violazione, la nullitā del verbale secondario (inerente la mancata
comunicazione del nominativo del guidatore, sanzionale ex art. 126
bis CdS) non č da ritenersi automatica, ma implica, in ogni caso,
un'autonoma impugnativa da parte del presunto trasgressore.
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In realtā, pur ispirandosi ad un principio di tipo garantista, la
Corte si č fermata un passo prima dell'attuazione piena di tale
principio a beneficio del cittadino e, imponendogli di dovere, in
ogni caso, adire il Giudice di merito per far dichiarare la nullitā
della richiesta scaturente da una violazione nulla, da un canto ha
finito con gravare il cittadino stesso di oneri anche economici
connessi all'instaurazione del contenzioso (non va,
infatti,trascurato che anche le opposizioni alle multe sono
soggette al contributo unificato) e dall'altro ha mancato una buona
occasione per ridurre il numero dei procedimenti pendenti, con buona
pace
della finalitā deflattiva proclamata dal Guardasigilli, nel
promulgare la legge istitutiva della Media-conciliazione, i cui
effetti, per vero, sono tutti da verificare!
Ma, tant'č: le vie dell'inferno sono lastricate di buone
intenzioni e, a quanto pare, il buon Alfano si sta
rivelando un ottimo pavimentista...
M.R.
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