DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO

 
 

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        (aggiorn. maggio 2008)          

                                                                                                             

  Osservatorio

                                            a cura della Redazione di Giustiziaoggi

         

              

         CONSULENZA ESCLUSIVA O RISERVATA:

       La parola  alla   CORTE DI CASSAZIONE        

                                                                                                                      

                                     

            

 
 

 

              Le attività di consulenza e assistenza in materia legale e tributaria rientrano tra le prestazioni professionali protette , che possono essere svolte solo da professionisti iscritti nei relativi albi; pertanto è nullo il contratto stipulato da una società di servizi per l'offerta di una consulenza legale, in quanto tale ipotesi rientrerebbe in quella prevista dall'art. 21 della L.11815/39, che vieta la costituzione di società di capitali per lo svolgimento di un'attività professionale, a nulla rilevando l'eventualità che di fatto l'attività sia stata concretamente svolta da un professionista abilitato.

E' quanto è stato ribadito dalla S.C. , con una recente sentenza (Cass. Civ. III Sez.,18.04.2007 n.9237) , con cui è stato dichiarato il carattere di attività protetta alla consulenza legale, con conseguente riconoscimento della riserva in favore dell'avvocato.

In simmetria con quella  appena richiamata  si colloca, poi, una successiva pronuncia resa dalla S.C. penale (Cass.VI Sez., 10.10.2007 n.42790).

Nel caso di specie si è trattato di un ricorso proposto per saltum dal P.G. di Firenze , ai sensi dell'art.606 lett. b c.p.cp., con riferimento alla configurabilità del reato di  esercizio abusivo di una professione (di cui all'art.348 c.p.)

Per la ravvisabilità del detto reato - ha concluso la  Corte - non è necessario il compimento di una serie di atti, ma è sufficiente  il compimento di un'unica prestazione riservata ad una professione per la quale sia richiesta una speciale abilitazione, mentre non rileva la mancanza di scopo di lucro o l'eventuale consenso del destinatario della prestazione, dal momento che l'interesse leso, essendo di carattere pubblico, è indisponibile.

Si tratta, con ogni evidenza, di principi di diritto destinati ad incrementare il dibattito in atto sul tema, all'indomani della liberalizzazione e della introduzione della società mista tra professionisti e non, cui  fa ...degna corona la caduta del divieto di pubblicità, che - è facile prevedere - trasformerà le attività intellettuali,come quella forense, in attività a prevalenza di offerta di tecnologia e capacità , talora più ostentate che possedute!

Ma, tant'è : vuolsi così colà...nella Terra dell'Euro, che pretende di dettar  leggi  e direttive comuni per i Paesi aderenti, pur se  arranca nell'elaborare ed approvare la sua  Costituzione che - secondo gli insegnamenti dei Padri del Diritto - è e resta  prefase obligèe di tutte le leggi  !

 

 

 

 

 

     

  

                                                                           

 
   
   
 

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