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DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO |
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Sito Internet : www.giustiziaoggi.it - e-mail:avvromanomario@libero.it Tel. e Fax: 0823. 844686 |
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| (aggiorn.
marzo 2005)
CURIOSITA' ...STORICO-GEOGRAFICHE,ovvero:
miscela di cultura e religione valdese nel più nordico borgo del Sud di Oriano MARMO
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Guardia Piemontese è un borgo collinare della Calabria e precisamente della provincia di Cosenza. Al turista distratto quella denominazione... nordica potrebbe apparire una stravaganza o un mistero geografico che si dissipa allorchè ci si addentra nelle notizie storiche della nascita di questa ridente cittadina. Si apprende, così, che sul finire del 1200 alcune centinaia di montanari delle valli piemontesi si spinsero, per le vie del mare, fino alle coste calabresi, prendendo dimora a Montalto Uffugo e a San Sisto, da dove si spostarono verso i monti, fondando il paese di Guardia, cui successivamente fu aggiunto l'aggettivo di "Piemontese". Essi erano seguaci del cristianesimo ascetico valdese, religione protestante fatta oggetto di scomunica dalla Chiesa Romana, che portò ad un bagno di sangue con l'eliminazione di intere famiglie di questi ascetici montanari, per mano della nobiltà locale, trasformatasi in braccio violento dell'Inquisizione del Cardinal Ghisleri, futuro Papa Pio V. Fu così che, nel giugno del 1561, i mercenari del Marchese Spinelli, espugnarono Guardia, risparmiando solamente i pochi abitanti che si sottomisero all'abiura della fede valdese. Gli abitanti furono fatti segno alle più spietate ritorsioni (corda sulla testa per le donne, saio giallo per gli uomini, porte sprangate dall'esterno, divieto di matrimoni tra guardioli); la loro religione venne completamente cancellata, con l'incessante e vigile presenza di un manipolo di Monaci domenicani, dai modi tutt'altro che ascetici. Ciò che non fu, invece, mai cancellato e dimenticato fu l'idioma dei padri , tantè che, ancora oggi, in paese molti parlano "occitano", una lingua che sa di francese dalle sfumature carezzevoli che sembra stemperare le asperità del simpatico dialetto calabrese! Il bar del centro si fregia di un nome evocativo (U'Valdè) e la strada in cui si affaccia è intitolata a Giovanni Calvino : è, davvero, un'ammirevole testimonianza di orgoglio e di identità di poco più di trecento persone, che rappresentano la minoranza culturalmente elitaria dei 1.800 abitanti di Guardia. Gelosi di questo bilinguismo di radici religiose, i guardioli hanno istituito uno "Sportello linguistico" comunale che cura la traduzione degli atti amministrativi in occitano: lingua che è, attualmente, materia di insegnamento scolastico anche in forma scritta, perchè non se ne perda memoria tra le nuove generazioni di questi "piemontesi" del profondo ed incantevole sud !
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