DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO

 
 

   Sito Internet  :  www.giustiziaoggi.it -  e-mail:avvromanomario@libero.it

                                            Tel.   e  Fax: 0823. 844686

 
        

(aggiorn.agosto 2010)

FINI...AMOLA

CON UN SORRISO !

(*) 

Per rinfrancare lo spirito in questo torrido mese, ammorbato dal tam-tam mediatico di un dissidio tra due vertici dello Stato non ancora sfociato in divorzio, ma arenato sulle secche monegasche, nell'attesa che - alla ripresa autunnale - esso fini..sca, non troviamo di meglio che, citando la fonte, offrirvi  una lirica , che invita a distendere gli animi con     un sorriso

 

                                    "UN SORRISO"

      di GINO MAZZELLA

Un sorriso non costa niente e

produce molto, arricchisce  chi

lo riceve senza impoverire chi  lo da'.

Dura solo un istante ma talvolta

il suo ricordo è eterno.

Nessuno è  così ricco da poterne

 fare a meno,

Nessuno è abbastanza povero

da non meritarlo.

Un sorriso da riposo a chi è stanco

rende coraggio ai più scoraggiati,

Non può essere comprato , nè prestato,

 nè rubato perchè ha valore solo quando

       viene dato

 E se qualche volta  incontrate qualcuno

che non sa più sorridere, siate generoso,

Dategli il vostro, perchè nessuno ha più

bisogno di un sorriso, quanto colui che

non può regalarne agli altri.                                                                                                                

____________________

  (*) In alto: "Il Beffardo" - dipinto attribuito al francese Jean Fouquet (1445)

                              Il quadro - secondo autorevole critica - sarebbe stato eseguito dal Pittore durante un suo soggiorno italiano,  presso       la famiglia Este di Ferrara, dove avrebbe conosciuto  Gonella, esponente di una celebre dinastia di "Buffoni".

                            La barba, le rughe, le palpebre cadenti, gli occhi arrossati ma sorridenti, le labbra chiuse e appena increspate, fanno di questo personaggio  una sorta di emblema del sorriso abbozzato e un po' beffardo, che sembra  ispirato dalla vista di  persone o avvenimenti tragicomici, come quelli (agostani)  accennati nell'apertura di questo pezzo !