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Per spiegare la
scelta di aprire questa nuova rubrica (dedicata a dare risalto alle
pubblicazioni forensi ed ai loro animatori), con il nome di un
Avvocato, come Roberto PORRELLO e l'immagine di una testata
come THEMIS, basterebbe leggere l'editoriale del primo numero
della rivista, splendida per contenuti e forme.
"Una rivista
giuridica moderna, al passo con i tempi e con il diritto vivente
- scrive il Direttore Porrello - deve essere aperta non
solo all'indispensabile apporto scientifico , ma anche alla
trattazione di argomenti concreti che riguardino ed interessino i
cittadini, naturali destinatari del servizio giustizia e, perchè no,
all'arte e alla letteratura"
Ebbene, con
contributi di spessore notevolissimo (e certamente maggiore di
quello che cerca di portare avanti la nostra Giusitiziaoggi
in edizione web), Themis si rivela ispirata dalla stessa filosofia
editoriale di queste nostre pagine, dove - come si può notare
cliccando
i vari titoli del sommario - si passa, in maniera apparentemente
disorganica, da note a sentenze in tema di mobbing o di
indenizzo diretto ad amene visioni di dipinti o recensioni di libri
a contenuto più o meno attinente con il mondo forense o
giudiziario.
Ma non è certamente
questa la sola ragione di ammirazione per questa pubblicazione e per
il suo appassionato creatore: sfogliarla arreca un arricchimento
spirituale a 360 gradi, per gli approfondimenti sugli argomenti più
disparati e tutti di estremo interesse per i cultori del Jure e
delle belle lettere!
E' così che
firme prestigiose spaziano dal diritto del lavoro, al processo deformalizzato
,alle opinioni sulle pari opportunità , al processo di Norimberga,
alla responsabilità civile del medico e alle delicate ironie sulla
lentezza della giustizia ... |
Le copertine dei primi
due numeri del periodico quadrimestrale di Busto Arsizio diretto da
Roberto Porrello - Ediz. Era Comunicazione
Vorremmo dire di più,ma
sia pure con queste brevi note,speriamo di aver alimentato a sufficienza la curiosità
e di avere incoraggiato i nostri lettori a chiedere qualche copia di Themis o magari a sottoscrivere un abbonamento - come ha fatto
la nostra Redazione- senz'altro scopo se non quello di utilizzare questo
meraviglioso strumento di circolazione delle idee, a cui non
mancheremo, anche in futuro, di dare il giusto risalto, con
l'auspicio che ciò contribuisca ad intensificare l'interscambio
tra le testate del settore ed a superare i limiti di un deleterio
campanilismo...culturale,di cui si avverte, tuttora, la presenza nel
mondo forense !
M.R.
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