|
|
Per divagarci lo spirito, tra una sentenza e una riforma legislativa
(che talvolta generano nel lettore qualche linea di angoscia ...
piuttosto che di diletto) questa volta , dopo i libri ed i
quadri, abbiamo scelto un'opera alquanto inconsueta, specie per la
qualifica dell'autore. Con questa pubblcazione, infatti,
Mario Matano
(affermato Notaio del Casertano), ci regala le sue esperienze di
appassionato sommelier, proiettate non alla semplice degustazione
del delicato prodotto della vite, ma nella scelta per
l'abbinamento non semplice cibo-vino: un "famelico
connubio tra bisogno e piacere",
come lo definisce il Maestro-Sommelier Vincenzo Ricciardi,
Il
Quaderno merita di essere sfogliato e ...
gustato e per farlo - sicuri di suscitare l'interesse
dei lettori, o almeno dei non astèmi - Vi proponiamo la presentazione a firma
proprio di Vincenzo Ricciardi , del quale
l'autore-uomo di legge è stato allievo eccellente.
La Redazione di
Giustiziaoggi
* * *
Il corso di
sommelier, di cui sono promotore e docente da oltre vent'anni,mi ha
spalancato le porte di un mondo non solo rigoroso e serrato, ma
anche ampio , complesso e dinamico.
La mia collezione
di libri, che annovera appassionati dall'epoca greca e romana ad
oggi, è molto vasta.
Questo argomento
ha sempre attratto dotti , letterati, imperatori, politici e
filosofi, e molti di loro sono passati alla storia proprio per
quest'ultimo, piuttosto che per la loro primaria professione.
Il mondo del
cibo e del vino, e del convivio in genere, ci appartiene da
sempre ed appartiene anche se diversamente, a tutti i popoli; esso è
necessario ai fini del nutrimento, straordinario
nell'appagarci, emozionarci ed è proprio questo famelico
connubio tra bisogno e piacere che sembra creare l'alchimia
magnetica.
Negli anni oltre
lo studio da un punto di vista antropologico, sociale, culturale,
che ha investito la materia , si è voluto delineare anche un
profilo, che si basasse su regole ben precise ai fini degli
accostamenti e degli abbinamenti, ma la moltitudine delle
composizioni e dei vini rende tutto molto complicato e spesso
soggettivo.
|

La scuola
gastronomica e vinicola è ricca di stelle e di illuminato e le loro
voci, anche se lontane nel tempo,ancora influiscono su
tale argomento profondo e intrigante, classico ed innovativo,
libero e assoggettato.
Il percorso di
Mario Matano mi riguarda personalmente, la sua tenacia e la sua
perseveranza negli studi ...straordinaria, legata anche ad un
confrontarsi continuo, ad un'infinita curiosità, attenzione ad ogni
piccolo dettaglio, l'ha portato ad ottenere risultati eccellenti.
Ho sempre trovato
in lui un ottimo ed oculato interlocutore e l'ultimo anno, ovvero il
corso del terzo livello della scuola di sommelier, lo ha formato
come un valido conoscitore della materia. Sono stato fiero e
contento dell'esame superato con rara eccellenza , ho sentito un po'
mio quel successo, più che meritato l'elogio dei commissari. Il suo
tuffo nel mondo dell'enogastronomia non sarà facile: un buon
corridore non si accontenta dei primi chilometri, vuole arrivare
fino alla fine, superare se stresso e così, anche se è solo
all'inizio e del suo percorsi, Matano avrà strada da fare ed io gli
auguro tutto il meglio e sono convinto che farà bene.
(*)
già Vice Presidente Nazionale dell'A.I.S. (Associazione
Nazionale Sommelier)
|
|