|
|
|
|
|
DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO |
||
|
Sito Internet : www.giustiziaoggi.it - e-mail:avvromanomario@libero.it Tel. e Fax: 0823. 844686 |
||
|
( aggiorn. maggio 2009 )
IL PENSIONATO E' VIVO !
di GIUSEPPE GIORDANO (*)
PREFAZIONE Accade spesso che, alla vista di un anziano seduto inerte nei giardini pubblici, pensiamo alla sua tristezza interiore causata dalla lontananza dal mondo del lavoro ed entriamo in sintonia con lui immedesimandoci nel senso di smarrimento che si prova nel sentirsi inutili agli altri. Diverso è, invece, il sentimento che ci ispira quel pensionato che mostra di rimpiangere una posizione di potere alla quale dava un significato eccessivo rispetto agli altri valori della vita, che oggi gli appare come svuotata di contenuto... E' questa una sensazione amara per combattere la quale può aiutare un consiglio di vita contenuto in un epigramma del Prefetto-Poeta Giuseppe Giordano, scritto all'indomani del suo collocamento a...riposo dopo una lunga e prestigiosa carriera al servizio dello Stato, vissuta con equilibrio e moderazione . Lo pubblichiamo volentieri, invitando a meditarlo, a mo' di... decalogo, quanti dedicano la loro esistenza alla conquista di cadegrini, frutto di compromessi o di (pseudo)consensi privi di apprezzamento morale. Buona lettura! Il Direttore
|
||
|
Primma che domandate "Neh! e Giordano, è muorto, ovverossia è vivo ancora?", v'o voglio fa sapè che campo bbuono, nutrendomi di vizi e di virtù. E che 'o liggite a fa' il certificato addò hanno scritto gli anni ormai vissuti: ce sta chi se fa viecchio appena è nato e chi non perde mai la gioventù. Per indi poi, trovando l'occasione senza viagra e senza mmericina riesce ancora a fa' bella figura in un galante incontro a tu per tu! Che vene a di' che uno è pensionato ?! Con questo evento mica si conclude il prestigioso dono della vita di chi, per legge, nun lavora più. Però ci sta chi quando questo accade si sente triwste, afflitto e appecundruto: a cumannà si era abituato e mo' nun sape comme adda campà. Gli voglio di' a costui: dammi retta la vita, o vuò capì, no nunm'è fatta di alloggio e' lusso e autista che t'aspetta, di uscieri che ti aprono la porta, di inviti a frequentar ricchi salotto, di cortigiani viscidi e corrotti, di sedi prestigiose nell'aspetto, ma cu' problemi e rogne in quantità. La vita è chella senza sceneggiate, addò quanno qualcuno ti saluta, vo' dicere che overa sei stimato perchè ti riconosce l'onestà. Se questo vuoi anche tu, amico caro, mo' che stai ancora in sella, il tuo potere (...), gestiscilo con umiltà ed onore, con senso di giustizia e di bontà. Non svendere giammai ed a nessuno il sommo bene della DIGNITA' ! (*) Prefetto Emerito - Consigliere ordinario Consiglio Superiore Comunicazioni del Ministero Sviluppo Economico
|