Si profila il blocco totale della riscossione coattiva con ingiunzione fiscale sia da parte dei Comuni sia dei concessionari privati.
L'unica modalità di recupero coattivo sarà il ruolo di Equitalia, che tuttavia, vedrà cessare tutti gli affidamenti alla fine dell'anno prossimo.
È questo lo scenario che si profila già a partire dai prossimi giorni per effetto dell'emendamento apportato al Decreto Legge 201/11, se non si provvede a una rapida correzione.
Sebbene l'emendamento fosse ispirato al lodevole intento di riparare ai guasti determinati dall'intervento operato con l'articolo 7 del Dl 70/11, un difetto di coordinamento tra norme rischia di produrre l'effetto opposto.
In applicazione dell'articolo 7, comma 2, (lettere gg-ter e gg-quater), a partire dal primo gennaio 2012 avrebbero dovuto cessare tutti gli affidamenti alle società di Equitalia relativi alla riscossione dei tributi locali.
La riscossione coattiva di tali entrate sarebbe quindi dovuta avvenire solo tramite in-giunzione fiscale, con un doppio binario molto penalizzante :
qualora l'attività fosse stata svolta direttamente dall'amministrazione locale o da una società interamente pubblica vi sarebbe stata la possibilità della cosiddetta «ingiunzione fiscale rinforzata», dotata cioè delle medesime prerogative del ruolo (iscrizione di ipoteca,pignoramento presso terzi eccetera);
se, invece, l'attività fosse stata affidata ai concessionari privati, iscritti nell'albo di cui all'ar-ticolo 53 del Dlgs 446/97, le operazioni di recupero sarebbero state regolate dal Regio decreto 639/1910, con inefficienze e ritardi intollerabili.
Una simile modifica risultava doppiamente pregiudizievole. Per i Comuni, da un lato, perché spesso privi dell'organizzazione necessaria per occuparsi direttamente del recupero coattivo; per i privati, dall'altro, perché spogliati d'imperio di un potere già attribuitogli, anche in presenza di contratti in corso.
Con la modifica apportata in sede di emendamento, si è quindi provveduto, in primo luogo, a spostare alla fine del 2012 il termine per la cessazione degli affida-menti a Equitalia, mentre, il potere dei Comuni di utilizzare l'ingiunzione fiscale rinforzata è stato differito alla fine del 2012.
Va,infine, ricordato che l'articolo 7, (comma 2, lettera gg-septies) del Dl 70/11 ha abrogato la norma di carattere generale che permetteva a Comuni e concessionari privati di utilizzare l'ingiunzione fiscale rinforzata in luogo del ruolo di Equitalia. Il risultato finale di questo puzzle legislativo è che Comuni e conces-sionari privati già a partire dalla fine del 2011 non possono avvalersi di alcuno strumento alternativo al ruolo, a pena di incorrere nelle antiquate procedure del 1910. Ciò, anche se il Comune avesse già deliberato l'effettuazione in proprio della riscossione coattiva o avesse proceduto a una aggiudicazione del servizio a una società privata abilitata. Anche l'iscrizione a ruolo non sembra una alternativa efficiente, posto che in linea di principio le società pubbliche di riscossione cesse-ranno le loro attività a fine dell'anno prossimo. È urgente quindi un ulteriore intervento correttivo, magari in sede di decreto di fine anno, in considerazione tra l'altro dei possibili profili di incompatibilità con la disciplina comunitaria. Non va dimenticato infatti che l'avvocato generale UE, nelle sue conclusioni nel proce-dimento C-357/10, ha chiaramente affermato che i servizi afferenti alla riscos-sione delle entrate tributarie locali rientrano nel campo di applicazione della direttiva servizi. Considerato il confuso succedersi delle disposizioni di legge, sarebbe opportuna l'adozione di una disposizione di tipo interpretativo con il fine di meglio chiarire la finalità dell'emendamento al decreto Salva Italia.
IL DECRETO
SVILUPPO
In base all'articolo 7 del Dl 70/2011, a partire
da gennaio (il termine è stato poi spostato a
fine anno dalla manovra) a-vrebbero dovuto
cessare tutti gli affidamenti alle società di
Equitalia relativi alla riscossione dei tributi
locali. La riscos-sione coattiva di queste
entrate sarebbe dovuta avvenire tramite
ingiunzione fiscale.
L'EMENDAMENTO
L'emendamento alla manovra ha differito
l'efficacia del ripristino del potere dei Comuni
di ricorrere all'ingiunzione fi-scale rinforzata
a fine 2012. In base al Dl 70, i Comuni e
concessionari privati non potevano più
utilizzare l'ingiunzione rinforzata al posto del
ruolo di Equitalia.