(aggiorn. dic.2011 )

 L'ARTE in creta (e non solo): a Napoli,

              le grandi miniature

                 di Aldo Caliro

 

 

  

                                                                        

                                               

                           

            Il cuore della vecchia Napoli, nella Via S.Biagio dei Librai, dalle parti di San Gregorio Armeno (nella foto, in alto a sin.) culla dell'arte presepiale che si tramanda da generazioni  è, da sempre,  meta di un vero e proprio pellegrinaggio da ogni parte d'Italia (ed anche dall'estero) : fiumi di visitatori si accalcano tra i negozi e i mercatini, alla ricerca del pastore vestito di seta o di  personaggi in costume, dalle fattezze perfette , come il suonatore di zampogna con giaccone di (vera)  pecora o i doni dei Re magi, di squisita fattura (nella foto, in basso, al centro) ...

.   Sono  centinaia  gli artisti napoletani  che espongono i loro capolavori che andranno ad arricchire i presepi delle case dei  campani e non solo. Uno, tuttavia, pur con la sua naturale modestia, si distingue tra i tanti   e bravi colleghi  E'  Aldo Caliro, un flemmatico signore  di mezza età, che ci accoglie con affabilità e cortesia, anche perchè accompagnati - poco dopo le otto del mattino (in una Napoli, ancora assonnata e semi-deserte ) - da un  grande amico ed estimatore che risponde al nome di Augusto Tedeschi, appassionato dell' arte presepiale e, a sua volta, autore di un presepe di notevole pregio,in questi giorni , in esposizione A Caserta,  presso i saloni della Provincia.

   Quello di Caliro, più che un negozio, è un laboratorio d'arte in cui l'estro e la fantasia dell'Autore offrono  al visitatore (acquirente o  anche semplice curioso) esemplari unici nel loro genere, non solo perchè  di incomparabile raffinatezza, ma anche perchè realizzati in una dimensione infinitamente piccola, e pure ricca di ogni minimo particolare.

    Un vero Guinnes, che ha meritato a Caliro, negli ultimi anni,  riconoscimenti  e inviti nelle trasmissioni tv di massimo  ascolto.

     Il presepe di Aldo Caliro rappresenta la sintesi più mirabile della nobile tradizione partenopea introdotta nel 1534  da San  Gaetano da Thiene  e successivamente da Michele Perrone, al quale si deve, nella  metà del 1600,  la trasformazione dei pastori di terra cotta rigidi,  in  figure  con arti di filo di ferro pieghevoli, finemente rivestiti e capaci di assumere pose plastiche e suggestive.

     E' appunto alla teatralità del presepe napoletano del 700 che si ispira l'arte di Caliro, il quale, tuttavia, l'attualizza con scene di vita quotidiana, come quella che richiama  il famoso Natale in casa Cupiello del grande Edoardo De Filippo.

     Dove, però, Caliro  raggiunge le vette  dell'arte inimitabile è - come si è detto - nella realizzazione di natività e gruppi presepiali di dimensioni sempre più ridotte: suoi sono  i presepi collocati all'interno di  un orologio da tasca (nella foto in alto, a destra), o in una lenticchia (sopra, in foto a sinistra), capolavori  che abbiamo potuto ammirare ad occhio nudo, mentre - con comprensibile orgoglio -  il Maestro ci additava le sue ultime creature ,realizzate in una punta di fiammifero e, addirittura, in una fibra ottica, la cui perfezione è possibile godere, naturalmente, solo con l'aiuto di una potente lente d'ingrandimento !

     Sappiamo bene che queste poche righe  non possono valere a descrivere  compiutamente le intense emozioni che la vista delle opere del Maestro hanno la forza di trasmettere: ciò che, tuttavia, siamo certi sarà colto dai nostri cari lettori, è il tributo  che GIUSTIZIAOGGI ha inteso dedicare , non tanto all'Artista (che non ne ha bisogno), quanto alla Cultura napoletana, troppo spesso dimenticata o relegata in secondo piano da avvenimenti  e persone che non possono  rappresentare la vera faccia della grande Napoli ! 

   

                                                                   Il Direttore Mario Romano                 

 

   

                                 

                                                                                                            

                                                                                                    

                                                                                                                              

 

 

 
 

DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO

 
 

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                                            Tel.   e  Fax: 0823. 844686

 
   

                                                                           

 
   
   
 

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