|
|
|
|
|
DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO |
||
|
(aggiorn. agosto 2009) LA GUERRA DELL'ACQUA di Gino Di Sacco
Con la calura estiva, torna sempre più pressante il problema delle risorse idriche, particolarmente avvertito in Italia nelle località balneari, specie insulari. Dal controllo delle acque minerali a quello della gestione di dighe e acquedotti, la corsa all'acqua va assumendo sempre più i contorni di una vera guerra combattuta senza il fragore delle armi, ma non per questo meno spietata, alimentata com'è dal freddo cinismo dei detentori dei poteri forti che, da grattacieli e sedi ovattate, controllano la vita del mondo economico: FMI (Fondo monetario Internazionale), Colossi multinazionali, OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) ecc., dettano le leggi ferree per l'uso di questa preziosa risorsa, mostrando, troppo spesso, di trascurare le conclusioni del Forum mondiale dell'Acqua, svoltosi all'Aia nel marzo del 2000, che dichiarò l'acqua "un bisogno umano da sottrarre alle leggi di mercato". Non può, dunque, che salutarsi con favore la tesi elaborata nella recente Conferenza svoltasi a Bruxelles nella primavera scorsa, che ha avuto come light motive "Fare la pace con l'acqua". Promosso dal WOF (World political forum), l'incontro ha avuto il convinto sostegno dei gruppi politici presenti al Parlamento UE ed è culminato con l'approvazione di un importante protocollo mondiale sull'acqua, in cui sono stati ribaditi principi inalienabili quali quello della promozione del diritto all'acqua e della gestione responsabile di questo bene primario, nell'interesse di tutti e in favore delle future generazioni. Qui, con riferimento allo spessore planetario di un problema che, in passato, è parso interessare solo marginalmente i governi di alcuni grandi paesi, prima ancora di plaudire alla presa di posizione unanimamente assunta, sul tema, dai c.d. "grandi della Terra" nel recente incontro dei "G8" tenutosi a l'Aquila, ci piace ricordare un meeting tutto italiano svoltosi ad Aprilia, ridente cittadina laziale, nel novembre dello scorso anno. L'incontro che ha rappresentato la seconda edizione del Forum Italiano del Movimento per l'Acqua, ha avuto come titolo quello riprodotto in apertura (v.foto in alto), che costituisce un vero programma, in tutto degno, di occupare non solo i banchi delle scuole di ogni ordine e grado, ma anche quelli del nostro Parlamento, troppo dedito a misurare le qualità amatorie di qualche suo esponente, piuttosto che la quantità e genuinità delle risorse idriche del pianeta!
|
||
|
|
||