|
|
|
|
|
DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO |
||
|
Nuova tassazione delle spese giudiziarie: una riforma per complicare? |
| |
|
|
nostalgia delle cose semplici !
|
|
| A
meno di un auspicabile rinvio - richiesto a gran voce
dall'Avvocatura italiana - con il 1° Luglio prossimo dovrebbe
entrare in vigore la riforma del sistema di tassazione dei
procedimenti civili (il così detto::"Contributo
unificato per le spese degli atti giudiziari") di cui
alla Legge 488/99 , rinviata con il D.L. 29/12/2000,
proprio a causa della farragine che ha reso necessaria l'emanazione
di un regolamento attuativo.
La riforma , dunque, prevede - insieme a complicate modalità di pagamento (di cui si dirà) ,un notevole aggravio dell'ammontare delle spese processuali, che (specialmente per i giudizi di valore medio/basso) rappresenta un ulteriore allontanamento dalla giustizia per il comune cittadino, già rassegnato ad attese bibliche anche per casi di modesta complessità. Naturalmente, la cosa non ...tocca il ceto più ricco che - com'è noto - si guarda bene dall'adire la giustizia dei Tribunali civili, ben potendo utilizzare le più comode procedure arbitrali ! E veniamo al pagamento. A parte la possibilità di avvalersi dello strumento telematico, previsto - al momento - solo in via astratta, non essendo ancora in funzione la rete di collegamento e le modalità di impiego del sistema, il versamento dovrà essere effettuato, presso le Banche, gli Uffici Postali o i Tabacchini, con l'utilizzazione - previa compilazione - di appositi moduli, la cui ricevuta dovrà essere accompagnata al fascicolo da produrre in cancelleria, all'atto della iscrizione a ruolo. Care dolci vecchie marche,tanto semplici da applicare : è proprio vero che una delle caratteristiche del burocrate poco intelligente è quella di rendere complicate le cose facili... Tra pochi giorni, dunque, agli altri innumerevoli disagi per l' avvocato civilista, si aggiungerà quello delle code agli sportelli postali o bancari, dopo aver fatto fronte - sotto la sua responsabilità - alla compilazione del farraginoso modulo. A ben riflettere, talora la prassi e, in questo caso, il Legislatore, con subdola arroganza, ha finito con l'imporre ad una categoria professionale compiti ed oneri che, in passato (e per legge) incombevano a pubblici dipendenti - quali ad esempio i cancellieri - che, di fatto, ne sono stati esentati : da anni, ormai, è scomparsa la figura del cancelliere di udienza, ruolo al quale sembra essersi rassegnato l'avvocato, al punto che i Colleghi più giovani - non per loro colpa - non sanno che si tratta di un fatto eccezionale, tutt'altro che regolare. Qualche mese fa', i G.O.A. del Tribunale di S.Maria Capua Vetere, per dare corpo ad una giusta rivendicazione inerente la loro posizione retributiva, attuarono un così detto "sciopero bianco", rinviando di ufficio le cause da loro trattate, con la motivazione che non vi era il cancelliere di udienza e l'ufficiale giudiziario per la prescritta chiamata dei giudizi. L' episodio non ha avuto alcuna eco di stampa, nè ha suscitato critiche o clamore ed è stato considerato alla stregua di un fatto ordinario. E' tempo, allora, di suggerire all'Avvocatura - a tutela della propria dignità e del proprio prestigio - di attuare un' analoga iniziativa , reclamando l'attiva presenza dei cancellieri in udienza e astenendosi dal sostituirli nella redazione dei verbali : hai visto mai che un segnale forte possa indurre il Legislatore a dedicare un po' del suo tempo a risolvere i mali oscuri della giustizia, ricordandosi che il personale giudiziario degli ausiliari dei Giudici (oltre che quello degli stessi Magistrati) è fortemente sottodimensionato rispetto alle reali esigenze e può - e deve - essere colmato con l'immissione dei tantissimi giovani laureati e diplomati privi di occupazione ?
|
||