aggiorn.agosto 2008                     

SEGNALI di FUMO

da  “ Toga Picena” (…dallo scaffale al Web)

 

 

Nell’inaugurare la rubrica dello scaffale, alcuni mesi or sono, promettemmo di trasporre in internet qualche piacevole pubblicazione cartacea, per sottrarla all’oblio cui sembra destinato, molto spesso, il foglio stampato.

Una ghiotta occasione ci viene offerta dalla bella rivista dell’Ordine Forense di Ascoli Piceno (“Toga Picena” anno XX n.1 2008), frutto dell’opera appassionata dei Colleghi Adria Stella Infrasca  e Leonardo Carbone, collaborati da un prezioso staff di Avvocati giornalisti.

L’articolo, che  - citata doverosamente la fonte – Vi proponiamo, ha come sottotitolo la seguente frase di Walter Bigiavi :Ironie del Diritto “ Piccoli giuristi piccoli errori, grandi giuristi grandi errori”  ed  è a firma

                                                      di GIACOMO VOLTATTORNI

Buona lettura ! 

 

Tutto ciò che non sapete sulle bolle pontificie

lo potete apprendere dal volume di Guido Alpa “Storia del diritto civile italiano” – Laterza,2000.

Il Presidente del CNF spazia in molti campi dello iure, dal diritto civile al comparato, al comunitario, alla deontologia, alla storia dell’avvocatura ed ora anche alla storia del diritto italiano. E’ uno studioso illustre che onora noi avvocati con la sua presidenza al vertice ordinalizio.

Ciò detto, senza malizia,ma solo con un pizzico di curiosità, vorremmo chiarimenti sul seguente passo tratto dalla pag.115 del testo sopra citato.

“La bipartizione degli uomini dipende dal loro status di ingenui e di servi. La condizione giuridica di servi è trattata tenendo conto degli scritti di Cicerone, delle istituzioni di Giustiniano, delle opere di Eineccio, delle pagine di Struvio. La conclusione è che gli schiavi per diritto pontificio possono essere liberati secondo quanto decretarono diversi pontefici, e da ultimo Paolo III e Pio IV. 

I riferimenti sono tratti dagli Statuti Romani e dalle opere del Cardinale de Luca e di Bollario”.

L’interesse si incentra tutto su questo Bollario, che certamente è un autore, tanto che figura nel relativo indice del libro, ma, ad osservazione degli specialisti, non altrimenti noto. Ma, quand’anche fosse vissuto al tempo, è strabiliante che si identifichi, anzi si immedesimi, con il titolo del libro di cui è autore, una raccolta delle bolle papali ( di qui “bollario”, ma con l’iniziale minuscola).

Avete mai sentito parlare di una donzella fiorentina di nome Divina Commedia, autrice dell’omonima opera? O di tal Malavoglia, autore de “I Malavoglia” ?

Errore di confusione, così può definirsi lo scivolo da scambio del nome dell’opera con quello del suo autore.

Direttore, non sei per la verità il tipo, per la diplomazia acquisita nel tempo, e perciò non voglio credere che ti azzarderai a riportare all’interessato, alla prima riunione del CNF, questo nostro pettegolezzo (semmai a fin di bene, per la prossima edizione). E comunque, quand’anche fosse, consolerai il Presidente con il motto del Bigiavi, che compare nel sottotitolo di questa rubrica.

                                                                                                 *    *    *

             Fin qui il pezzo di Voltattorni, che  abbiamo riprodotto fedelmente e che, siamo certi, sarà preso dall’ottimo Guido Alpa, con la classe che lo distingue, che gli consentirà di apprezzare un’ironia garbata e nient’affatto irriguardosa.

                                                                                                                                                                      M. R.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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