|
( aggiorn. aprile 2010 ) CURIOSITA' STORICHE
Divagazioni di Gino Di Sacco
L'ISOLA CHE NON C'E' ( PIU' ) * * * La storia che segue è, per i pochi o tanti che non la conoscono,il racconto di un episodio che può apparire irreale e quasi fiabesco ed è, invece, rigorosamente vera, anche se di essa non esistono tracce visibili, al di là della splendida gouache riprodotta in alto(*), dovuta al magico pennello di Salvatore Gaffiero .
Era una calda giornata del luglio del 1831, nelle acque al largo dell'isola di Pantelleria, ad una distanza di circa trenta miglia, si verificò un fenomeno che fu visto dagli abitanti della stessa Pantelleria e della cittadina di Sciacca (piccolo centro della Sicilia meridionale, famosa per le sue pregiate ceramiche) come un prodigio che restò nella memoria e divenne argomento di discussioni non solo tra i pescatori che vi assisterono. Dopo una breve ma intensa scossa tellurica, accompagnata da un piccolo maremoto, dalle acque si elevò un piccolo vulcano che, al termine di una fragorosa eruzione di fuoco e lapilli, si posizionò come una vera e propria isola, piccola ma di grande effetto scenico, sullo sfondo azzurro del cielo e del mare, reso più luccicante dai bagliori del fuoco, elevatisi in una sorta di rutilante competizione con il sole che splendeva sul borbonico Regno delle Due Sicilie. E fu, appunto, il re Ferdinando II, che, appresa la notizia dai giornali, sentì la necessità di intervenire con un suo provvedimento , teso a ribadire l'appartenenza dello scoglio al patrimonio del Regno e perchè non vi fosse equivoco su tale rivendicazione, impose all'isola il patronimico che echeggiava il suo nome regale, chiamandola "Ferdinandèa". La cronaca dell'epoca ( Diario di Roma - 26 ottobre del 1831), dunque, riportò diffusamente la notizia, dando conto anche di un avido interessamento del governo inglese, cui, per vero, arrise ben scarso successo, per la tempestiva iniziativa del Borbone, che fece rimuovere la bandiera di sua maestà britannica, installata da una nave inglese precipitatasi sul posto, nel corso della...consueta attività di scorreria corsara, esercitata con compiaciuto assenso della corona britannica! Il piccolo scoglio, infatti, poteva rappresentare un vero e proprio avamposto, data la sua posizione strategica nel mediterraneo, a pochi passi dalla Sicilia. E fu proprio questa vicinanza alle coste del Regno borbonico che consentì a Ferdinando II di sancire la sua proprietà dell'isoletta sulla quale già progettava, forse, di trascorrere qualche rilassante vacanza, in una comoda dimora , lontano dai clamori di Napoli e di Caserta... Ma il real sogno svanì ben presto, perchè , dopo pochi mesi, l'isola Ferdinandèa, formata, evidentemente, da roccia friabile , prese a sbriciolarsi sotto l'incalzare delle onde, fino a scomparire nello stesso mare (che l'aveva generata), sotto il quale ...dorme, oggi , un piccolo vulcano spento !
|
|
|
||
|
|
||