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DIRETTORE RESPONSABILE: MARIO ROMANO |
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IL SETTORE CIVILE , La Cenerentola della Giustizia !
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Il Tribunale di S.Maria Capua Vetere : Progettazione,anni 60 - inaugurazione,anni 80 - sfratto...del civile, anno 2001
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-- S.Maria Capua Vetere(ivi compresa le sezioni Fallimentare, Agraria, Lavoro ed Espropriazioni immobiliari) è stato traslocato in un edificio condominiale sito in Via Santagata. La decisione adottata dalla Commissione di Manutenzione (formata dal Presidente del Tribunale, dal Procuratore della Repubblica, dal Sindaco e dal Presidente dell'Ordine Forense) non ha mancato di suscitare vivo disappunto nella Classe forense, oltre che tra i Magistrati ed i Cancellieri. Con notevole ritardo, il Consiglio Forense ha convocato - per il giorno 5 maggio u.s. - una assemblea generale straordinaria, nel corso della quale si sono registrate critiche vivacissime alla nuova collocazione, che penalizza in maniera inaccettabile l'attività giurisdizionale e quella forense nel delicatissimo settore civile. Tra lo sconcerto generale,il presidente dell'Ordine ha inteso giustificare la propria inerzia sul problema, sostenendo di essersi astenuto perchè , quale rappresentante dell'Ordine Forense, era "privo di soggettività politica"(?) e perchè un suo voto contrario avrebbe potuto costituire un "interesse privato" (?!) Dopo l'intervento di numerosi colleghi, l'assemblea ha approvato un documento, con cui ha evidenziato le ragioni di inadeguatezza dei nuovi locali per un soddisfacente svolgimento della attività del settore giudiziario civile ed ha nominato una commissione ( formata dai rappresentanti delle varie associazioni forensi della provincia) con il compito di prendere gli opportuni contatti con la presidenza del Tribunale, onde pervenire ad una migliore redistribuzione dei settori giurisdizionali giudicanti e requirenti, tale da non penalizzare quello civile. Pubblichiamo, dunque, il testo del documento presentato, nel corso della detta assemblea generale , dall'Associazionme Solidarietà Forense * * * E' utile premettere -anche se trattasi di
nozione che appartiene al comune notorio - la netta differenza concettuale
tra edificio adibito a "Civili Abitazioni e Uffici", rispetto a quello
espressamente destinato ad" Uffici Pubblici", diversa essendo la tipologia
costruttiva ( di carattere statico ed esteriore), ai fini della
utilizzabilità per scopi privati (quali abitazione, studio professionale e
simili) o di carattere pubblico (qual è -appunto -un Ufficio Giudiziario
che comporta un prevedi bile affollamento, costituito dalla necessaria
compresenza di centinaia di avvocati, parti processuali, consulenti,
testimoni, oltre naturalmente dei giudici e del personale ausiliario.
Orbene, l'esame degli atti deliberativi dell' Autorità
comunale ( cosi come emergenti dalla certificazione di agibilità n.9322 di
protocollo, rilasciata dal competente Ufficio del Comune di S.Maria Capua
Vetere in data 16/3/2001) e la constatazione de visu, resa possibile dalla
frequentazione dei nuovi locali a far tempo dai primi di aprile, hanno
confermato l'assoluta inadeguatezza strutturale ] degli edifici, ancor
prima che quella correlata alla fruibilità e al prestigio dello
svolgimento della delicata attività . Risulta, infatti, che :
a) la concessione edilizia n.47195 , così come quelle
successivamente rilasciate "in varianti" e "sanatoria" (n.60196; n.55197 ;
n.27199 ) nonche il "certificato di abitabilitàlusabilità rilasciato dal
Comune di S.Maria Capua Vetere per i fabbricati di che trattasi" fanno
riferimento unicamente a unità immobiliari per civile abitazione ed uffici
e giammai ad Uffici Pubblici ; b) I'a unicamente ai solai del piano terraneo e del
primo piano, dove il certificato comunale ipotizza la collocazione di aule
e cancellerie e non, invece, per tutti i restanti piani superiori, dove
-pure -sono state collocate frequentatissime aule di udienza e cancellerie
; c) le aule di udienza, gli spazi antistanti
alle stesse, le scale di accesso ed i corridoi l' sono di dimensione
angusta, tale da non consentire un dignitoso espletamento dell'attività
forense , l'agevole passaggio e l'attesa dei numerosissimi utenti , come
dovrebbe -invece -essere previsto per un Ufficio Pubblico di dimensione
provinciale quale, appunto, è il Tribunale di S.Maria Capua Vetere per i
giudizi i relativi ad espropriazioni immobiliari, procedure fallimentari,
volontaria giurisdizione I nonchè diritto di famiglia e del lavoro;
d) mancanza e/o inadeguatezza di dispositivi ,
accorgimenti e servizi, idonei a garantire la prescritta sicurezza nonche
la piena fruibilità per gli utenti, quali: 1) estintori, porte anti panico ed anti
-incendio, 2) scale esterne di sicurezza; 3) l'impianto degli ascensori
non in grado di assicurare un corretto funzionamento; 4) servizi per i
disabili ai singoli piani; 5) impianti elettrici di emergenza; 6) impianto
per il rilevamento di eventuaii fughe di gas; 7) impianto di aria
condizionata; 8) punti telefonici pubblici; 9) servizio bancomat (già
esistente nel "vecchio" Palazzo dì Giustizia) ; 10) sportello postale; 11)
presidio di Polizia Giudiziaria e di Pronto Soccorso; 12) sala riunioni
per gli avvocati; 13) parcheggio per gli avvocati~ essendo stato quello
adiacente destinato al solo personale giudiziario.
-Constatate le carenze di cui sopra, la
possibile pericolosità e il disagio per la Classe Forense e per tutti gli
Operatori del Diritto, nonche per i Cittadini-utenti del "servizio
giustizia" ; -Considerato che il trasferimento del settore civile nel fabbricato di Via Santagata (determinato dalla necessità di reperire nuovi spazi per gli Uffici Giudiziari a seguito dell'entrata in vigore del Giudice Unico di primo grado e dell' accorpamento in unica sede della Procura della Repubblica) , ben doveva essere fatto oggetto di preventiva valutazione -circa l'adeguatezza -da parte dell'Organo Forense rappresentativo, cui incombeva il potere-dovere di esprimere motivato dissenso, dopo attenta ispezione dei locali unitamente a sereno esame di idonea documentazione amministrativa e contemporanea richiesta di subordinare l'eventuale trasferimento all'effettuazione degli adeguamenti di cui sopra al punto "d" ed alla verifica degli stessi; -Ritenuto che la dislocazione, pur operata quale
soluzione "provvisoria" in vista della istituenda cittadella giudiziaria ,
prevede una "durata di anni nove salvo proroga" certamente inaccettabile
nelle attuali condizioni;
DELIBERA
-di richiedere , A) al Comune di S.Maria Capua Vetere -ancor prima
di un qualsiasi altro inevitabile trasferimento conseguente al
reperimento ed adeguamento di nuovi B ) al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di S.Maria
Capua Vetere in sede di Assemblea Straordinaria degli Avvocati convocata
per il 5.5.2001 -di rassegnare le dimissioni , stante
l'inaccettabile inerzia dimostrata in occasione del trasferimento degli
Uffici del Settore Civile del Tribunale e l'altrettanto
inaccettabile tentativo di ribaltamento di responsabilità sull' intera I
Classe Forense ( di cui si pretende di additare un "ritardato risveglio"),
mostrando , Il Segretario avv. Giovanni Leuci
Il Presidente
avv. Mario Romano __________ Per compiutezza riferiamo che, per evitare di trasformare l'assemblea in cassa di risonanza del diffuso malcontento nei confronti della gestione ordinistica, la richiesta di dimissioni del Consiglio è stata ritirata, all'atto della presentazione del documento di "Solidarietà Forense", in segno di unità d'intenti verso il delicato argomento di interesse generale.
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