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VICCHIOMAGGIO, tra Natura e Cultura !
Note di
viaggio a cura del Direttore
Per divagare lo spirito, tra spreads e
manovre (generatori di uguali angosce per noi comuni
mortali, estranei ai benefit ed ai vitalizi ,
appannaggio della . Casta che annovera, non solo i
poveri ...parlamentari, ma anche la nutrita compagine
di stenotipisti, barbieri ed
uscieri ,addetti al Palazzo) abbiamo scelto di
aprire il nuovo anno, anzichè con quadri e libri, con la visita di
un sito che rappresenta un vero patrimonio per la enologia del Bel
Paese.
La passione per questi siti e le
loro panciute abitatrici di legno di rovere, si è , in noi,
sviluppata da qualche anno e precisamente dall'autunno del 2009,
allorchè ospitammo in queste pagine (solitamente dedicate ad
approfondimenti giuridici) l'opera letteraria del Notaio-Sommelier
Mario Matano (v.ante: aggiornamento sett.2009) che ebbe
l'amabilità di introdurci nel mondo affascinante dell'enologia
, rivelandocene il valore culturale, presente da secoli,
in ogni parte del mondo !
E' certamente arduo
avventurarsi in classifiche e primogeniture, pure - senza
grande rischio di errore - si può annoverare la Toscana tra le
patrie privilegiate dalla natura in tema di produzione nel settore
e, nell'ambito di questa bella regione, la collina di
Greve in Chianti, in
provincia di Firenze, dove, circondato da dolci declivi ricoperti di
ordinati e bassi vigneti, domina un austero castello
denominato "Vicchiomaggio", sede
storica di un'antichissima produzione viti-vinicola (v.foto
in alto).
Accolti dalla giovane Delfina ( una
graziosa e minuta padrona di casa) in veste di guida e
esperta enologa, attraversiamo i freschi ambienti abitati da botti
gigantesche (v.foto, in alto) e piccole barrique,
all'interno delle quali invecchiano Sangiovese e Merlot, destinati
ai conoscitori più esigenti e raffinati, quali noi stessi ci
sentiamo per qualche istante, grazie alle dotte e approfondite
illustrazioni di Delfina...
Dopo gli assaggi di bottiglie di
anzianità e gradazione media (anni 6 e 12° gradi), veniamo
introdotti alla degustazione della riserva (anni 12 e gradi 14°) ,
vero godimento supremo del palato , la cui corposa fragranza
ne spiega il successo ed il trionfo in mostre e gare in
ogni parte del mondo :Winner al 5° Concorso Nazionale 2004 e
2005; Italian Wine maker of year nell'Internazional
Trophy dal 1997 al 2010.
Sappiamo
bene che le poche immagini e questi commenti non possono valere a
rendere la magia dei luoghi e la preziosità del prodotti, che vanno
visti e degustati e non raccontati. . .
Tuttavia, siamo certi che la
breve testimonianza sarà interpretata come un sincero
tributo al bello e varrà ad incuriosire quanti vorranno respirarne
il profumo... in diretta !
Mario
Romano - Direttore responsabile
GIUSTIZIAOGGI
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