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La ragione per la quale queste
nostre pagine web intendono dare risalto ad un'
iniziativa culturale , svoltasi nei giorni scorsi sotto l'egida dei Lions della città di S.Maria Capua Vetere, presieduti dal dinamico
ing.Antonio Pasquariello, va ricercata nell'esasperante
bombardamento che, da quasi trenta giorni, ci è stato propinato
dalla nostra TV (nazionale e commerciale), con al centro le
trans(aminase) e le (e)scorte di sesso, nei fosforescenti salotti vespistici, santoriani ecc., dove l'argomento
è stato sviscerato, con una seriosità degna di peggior causa, dai
solito tuttologi (politici, psichiatri e legulei in ibrida
compresenza con la scosciata di turno, nel ruolo improvvisato di...opinionista).
Per bilanciare questa apoteosi della
fatuità (e della sconcezza), allora, vogliamo occuparci di qualcosa di
serio, con un sano disprezzo verso l' audience (dea dell'effimero,
sul cui altare Giustiziaoggi ha il vanto di non aver mai
sacrificato pensieri o parole)e, dunque, parliamo di Yemen.
Lo
ha fatto, per noi - e gliene siamo riconoscenti - Maria Cristina Rucco, una
donna che, da tempo, si reca in quella terra arida e , ad un tempo,
affascinante, dove, tra mille difficoltà, dedica ogni sua energia
per conoscere gli abitanti più miseri ed alleviarne le sofferenze,
con i suoi modesti mezzi, esaltati da un gran sentimento di umana
solidarietà.
Laggiù gli abitanti più
fortunati (...) - considerati di ceto medio, quasi dei benestanti
- hanno un
reddito medio equivalente a circa centonovanta euro, che consente
loro di vivere in un alloggio di fango di un sol vano, che è
eufemistico definire "casa" e che, tuttavia, costituisce un miraggio
per il 70% degli abitanti.
Il governo locale, strutturato
secondo i dettami della sharìa, è nelle mani
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Un momento
dell'incontro promosso il 18 novembre u.s. dai Lions Club a S.Maria
Capua Vetere / Nella foto, da sinistra :il Cerimoniere
Giancarlo Coviello, il Presidente Antonio Pasquariello e
la Conferenziera Maria Cristina Rucco.
della classe militare, che lo esercita con indicibile
durezza nei confronti dei più poveri, mentre riconosce enormi
privilegi agli Sceicchi, detentori della ricchezza proveniente dai
giacimenti petroliferi e diamantiferi.
E' singolare constatare come nessuna delle
Potenze industriali (pur intervenute in nazioni a regime
totalitario, come Iraque , Pakistan ecc) si sia mai concretamente
interessata a quel popolo per aiutarlo ad uscire dal degrado e dalla
endemica povertà ed arretratezza economica e culturale, attraversata
da una forma di patriarcato esasperato, che impedisce alla donne
di svolgere quasi tutti i tipi di lavoro, di avere contatti con cittadini stranieri,
di abbandonare il pesante velo che cela il loro volto ecc.
Superando
lo stereotipo dell'atmosfera fiabesca di Sanaa e delle
moschee di Tarim e descrivendo un teatro di desolazione
rappresentato dalla scarsità di cibo e delle poche e misere scuole, collocate in baracche spesso lontane dai centri abitati
e prive di acqua corrente, La
Rucco ha lanciato un commovente appello a fare qualcosa per
quelle popolazioni dimenticate.
A questo punto, speriamo non resti
una pura provocazione quella di lanciare l'idea di
un
forte intervento dei Lions International (e il
pensiero va subito a uomini come il prof.Ermanno Bocchini, da
sempre mobilitato per
l'affermazione della cittadinanza umanitaria nel mondo) affinchè si
possa promuovere una "Campagna
pro Yemen", con gli opportuni contatti con le
personalità e le organizzazioni di volontariato ivi operanti ,
contatti che potranno essere intrapresi anche a mezzo di
questa testata , che sarà onorata di poter collaborare con la Rucco
e con quanti abbiano a cuore le sorti di quel popolo
sfortunato e...sconosciuto.
La Redazione di
Giustiziaoggi
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