(agg. gennaio 2001)

IL PROCEDIMENTO MONITORIO SPAGNOLO

riflessioni sulla "Procedura semplificata di recupero crediti"

Con  la nuova Ley  de enjuciamiento  civil n.1/2000 (Lec),  entrata in vigore  nel gennaio del 2001,  il Legislatore spagnolo  ha riformato l'ormai datata  normativa  del 1881,  modernizzando il processo civile   spagnolo sulla base dei principi della oralità, immediatezza, concentrazione  e semplicità. Tra le novità di maggior rilievo introdotte dalla  riforma troviamo il procedimento monitorio  por medio de petitiòn.  Con esso il Legislatore  ha optato per un  procedimento  che, pur evidenziando forti similitudini  con  il  modello italiano, mantiene caratteristiche sue proprie. A fini classificatori il modello spagnolopuò esere deficito come "procedimento monitorio misto": prova documentale del debito e natura aperta dell'opposizione. Requisito  fondamentale per l'ammissibilità di detto procedimento è l'esistenza di  un debito  di somma certa, esigibile e liquida  non eccedente i 30.050 euro (art.812.1,i.l. LEC) risultante da documenti che potremmo ricondurre ad una duplice categoria:

 A - documenti che,  prima facie,  consentono di accreditare l'esistenza del debito, come: 

a.1) documenti marcati dal debitore (secondo il disposto dell'art.812 1,1a che  prevede "documenti di qualsiasi  forma e tipo,o supporto fisico che li contenga e tali da apparire firmati dal debitore o  in cui appaia un timbro o altra traccia, marcatura o segno fisico o  elettronico proveniente dal debitore";

a.2) documenti commerciali normalmente utilizzati (secondo il  disposto dell'art.812 1,2a) " mediante fatture, documenti di consegna, certificazioni,  telegrammi o telefax o qualsiasi documento che, sebbene unilateralmente creato dal creditore , sia di  nauta tale da  appartenere al genere di quelli che abitualmente documentano i crediti e i debiti delle relazioni  intercorrenti tra debitore e creditore" . 

B -  documenti che provano ope  legis l'esistenza  del debito,  come:

b.1) documenti formati dall'insieme di documenti  ordinari e complementari (secondo il disposto  dell'art.812 2,1a )"quando congiuntamente al documento che faccia  constare il debito, si producano documenti commerciali che accreditino un rapporto anteriore e duraturo" ;

b.2) documenti costituiti da certificazioni specifiche in materia di spese condominiali. Il procedimento monitorio ha inizio con la presentazione dell'atto  introduttivo speciale (cd.: peticiòn) che rappresenta uno  scritto con requisiti minimi, quali la sottoscrizione del creditore, l'identità e residenza del debitore , la residenza del creditore e del debitore, l'origine ed entità del debito  e la documentazione relativa. Tale peticiòn può essere stesa con l'utilizzo di  moduli e formulari appositamente predisposti  con il fine di " facilitare l'espressione" e  non richiede l'intervento precettivo del difensore. 

L'intenzione evidente è quella di creare un procedimento standardizzato, dove l'apporto degli  operatori del DIritto - giudice incluso -  sia forse meno "brillante" ma che  dia  una  risposta  efficiente al fenomeno della  massificazione della litigiosità  , mediante una soluzione rapida che garantisca  i diritti del cittadino, fine  ultimo di ogni  procedimento processuale. La competenza funzionale esclusiva  spetta al GIudice  di primo  grado del luogo  di residenza o domicilio del debitore, o se questi sono sconosciuti, al giudice del luogo in cui  il debitore possa essere rintracciato. La riforma  (all'art.813) esclude espressamente il Foro convenzionale tanto  per elezione espressa che o del  detto esame  -  il giudice  procede alla valutazione  della forza probatoria dei  documenti esibiti con la  peticiòn. La valutazione dei tacita. Dopo un esame di carattere processuale,circa i presupposti dell'azione, - in caso di  esito positiv documenti - finalizzata ad accertare la  fondatezza del diritto del creditore - è diversa a seconda del tipo  di documento prodotto. Nell'ipotesi di documenti compresi  nel capoverso 1 dell'art. 812  il giudice dovrà valutare se costituiscono  un principio di prova del diritto dedotto. Nell'ipotesi del capoverso 2, invece, è escluso l'apprezzamento  del giudice , confermando l'efficacia  ope legis. Quest'ultima disposizione  è, tuttavia, temperata dalla lettera dell'art.815 che, escludendo una valorizzazione astratta della prova, dispone che il principio di prova  rinvenibile nei  documenti prodotti debba essere "confermato  dall'esposizione dei fatti  realizzata nella peticiòn". Se la peticiòn viene respinta , il giudice deve emettere un decreto motivato   impugnabile dinanzi all'istanza superiore nel  termine di  cinque giorni. In caso di  fondatezza della domanda, il giudice emette  ordinanza decisoria contenente ingiunzione di pagamento rivolta al debitore e a lui notificata a cura  dell'ufficio, con avvertenza che se nel termine di  venti  giorni il debitore non paghi o non si presenti adducendo le proprie ragioni, si  procederà ad esecuzione nei suoi confronti. Il  pagamento dovrà  essere effettuato presso l'Ufficio del Tribunale che rilascerà quietanza; L'eventuale  opposizione del debitore deve essere presentata per iscritto  e,  per  debiti superiori ad Euro 901, dovrà essere  avanzata  con  l'assistenza di un difensore. La debolezza del procedimento monitorio spagnolo risiede nella possibilità concessa  al debitore di  presentare un'opposizione pro-forma  con qualsiasi tipo di  eccezione ,con l'effetto di  bloccare il processo monitorio. Da uno studio del  Parlamento Europeo è emerso che la Spagna  è uno dei Paesi  membri maggiormente interessati dal fenomeno del ritardato pagamento  dei crediti  commerciali, con un  tempo mediop di pagamento  delle fatture di 74 giorni, di poco  inferiore all'Italia (87 giorni) ed a Grecia e  Portogallo (91 giorni).