(aggiornamento 26.07.2002)

LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PROFESSIONISTI NEI PAESI DELL'UNIONEEUROPEA

E' finalmente approdata in sede U.E. la problematica  di una  disciplina, il  più possibile armonica, della libera circolazione dei professionisti all'interno dei Paesi membri . Il tema, per vero,  all'indomani della creazione del "mercato unico", ha rappresentato un enigma di non facile  soluzione per tutte le categorie professionali, ivi compresi gli avvocati. Per quanto attiene la  Classe Forense, in particolare,  è diffuso il disagio degli avvocati  italiani, in raffronto ai Colleghi degli altri Paesi europei: è noto il minor utilizzo - da parte delle Nazioni dell'U.E. - della consulenza di Legali (e non solo di Legali) italiani, rispetto a quella degli stranieri, ben  presenti  nel tessuto economico-industriale del nostro Paese. In proposito  ricordiamo l'approfondimento fatto, sul tema, da un articolo a firma di Renato D'Auria, pubblicato   qualche tempo fa' su molte riviste giuridiche, tra cui GIustiziaoggi ( ante, pag. 15, aggiornamento settembre 2001). E' del 30 maggio di quest'anno l'approvazione -  da parte  delC.U.P. , presieduto da Nicola Buccico - della bozza  di "Riforma quadro delle Professioni". Dopo quell' importantissima tappa , il  cammino verso l'elaborazione di  una direttiva europea  per il reciprocoriconoscimento delle qualifiche professionali ha imboccato una corsia preferenziale : è entrata, infatti,  nell'o.d.g. (del 10 luglio  e 1 ottobre p.v.) della Commissione Giuridica del Parlamento Europeo (Relatore: l'Europarlamentare italiano Stefano Zappalà). 

Pur non nascondendoci le difficoltà che il varo del provvedimento comunitario incontrerà, laddove tende a privilegiare una visione privatistica della figura professionale, discostandosi abbastanza  da quella italiana, di natura più marcatamente pubblicistica ,  non possiamo fare a meno di sottolineare la portata epocale della DIrettiva che, abrogando  tutte le precedenti direttive in tema di "libertà di stabilimento", di  "libera  prestazione   di  servizi"  e   di "riconoscimento dei titoli accademici e delle qualifiche professionali",  detterà  una  disciplina comune ,  ispirata al principio della massima valorizzazione dell'autogoverno dei professionisti. Di notevole portata, dunque, si profila la seduta della Commissione Giuridica UE del I° ottobre p.v., con l'incontro delle Categorie Professionali, in vista della definitiva approvazione del successivo dicembre del corrente anno. All'incontro sarà presente anche una delegazione  del Consiglio Nazionale dell'Assostampa Forense guidata dal Presidente Rapanà, che, con immediatezza, curerà  la diffusione dei risultati  dell'importante provvedimento del Parlamento Europeo, sia  attraverso il Notiziario, anche telematico dell'ASTAF, sia  con le sue numerose pubblicazioni a stampa e on line.