(aggiornamento 04.06.2002)

CONTAGIO DA COLORE !  

Provvedimenti giurisdizionali e

 Cromatismi fantastici

A Milano: tra Kodra e Kandisky, 

 le tele dell'Avvocato-Pittore

 Vittorio Romano

Per oltre quarant'anni - durante i quali ha servito con dedizione e prestigio la Temi nel Foro Milanese - Vittorio Romano ha dipinto, per il  diletto suo (e ...di pochi intimi),  con un percorso artistico che lo ha portato da uno stile figurativo e verista ad una dimensione dell'astrattismo da lui stesso definito e vissuto  come "fantasia in libertà per catturare emozioni colorate". Strepitoso si rivela il linguaggio cromatico  delle sue opere, approdate per la prima volta  sotto i riflettori ( Milano,8 / 24 novembre 2001 - Gini Gallery ), a beneficio di un pubblico più vasto che ha avuto modo di apprezzarne il segno, che riporta alla memoria il bizzarrototemismo di Ibraim Kodra, 

stemperato nella linearità geometrica di Wassily Kandisky  che teorizzò, prima negli scritti e poi nella pittura," l'effetto psicologico del colore". E' così che , nella rappresentazione cromatica di Vittorio Romano, un soggetto che sembra il capitolo di un ricorso per cassazione . . .  scioglie l'enigma di una (apparente) motivazione ! Grazie, Vittorio perchè  trasfigurando, per una volta, argomentazioni spesso grige e talvolta astruse ,con  un fascio di piacevoli e luminosi colori, ci hai regalato un soffio di sano ottimismo, capace di dare colore perfino a queste pagine, di solito monocromatiche ed un po' polverose!