(aggiornamento  agosto 2004 )

"MOLECOLE "   E  "RICORDI"

Omaggio all'opera di Pasquale ZIbella 

di

Mario Romano

Atmosfere Felliniane e  personaggi alla Guareschi emergono qua e là  dai versi e dai quadri delpoeta-pittore Pasquale Zibella. I versi rivelano un  suono semplice e  garbatamente ironico, mentre i paesaggi neoveristi esaltano i colori  e  le suggestioni della Riviera di  Ponente della "sua" Sperlonga! Man mano che  ci si addentra nei meandri della  sua  poesia e dei suoi disegni, ci ci accorge -  tuttavia  - che  il  sapore dolce-amaro delle parole e dei tratti cromatici attinge linfa  non da personaggi dei due  grandi Artisti ,  cui sembrano ispirarsi, ma -  molto più semplicemente - da  fatti,  episodi e persone della sua vita di genitore,  di marito   e di  docente. Si coglie, così,  anche il  segno indelebile del mai dimenticato lavoro  paterno, al quale ha saputo  dedicare vibranti  liriche  e profondi scritti che assurgono a  valore di veri  e  propri saggi. Scopriamo,  allora,  attraverso  una sorta di  autobiografia fatta di  poesie  legate da un sottile filo connettivo esistenziale, l'uomo Pasquale Zibella che si racconta con  un certo pudore ma con  grande sincerità e non esita  a coinvolgere nel racconto coloro che hanno segnato le tappe della sua vita:

i genitori, i  figli e, sopratutto, la moglie alla quale ha  dedicato la  raccolta di  liriche,  riconoscendole il  merito di averlo amorevolmente sostenuto nei momenti di sconforto. In prefazione, ha  ringraziato Rita per aver  saputo ricucire la sua vita,  quando una mano  avversa tentava di ridurla... in brandelli. Noi modesti suoi  lettori lo ringraziamo per  il  soffio  di aria pulita che ci ha  donato. Dai suoi  versi, attraverso le evocazioni di momenti di amore e di tristezza, (come quello del commiato della Madre  morente,  che ha in sè qualcosa di  universale che appartiene  alle  emozioni  di ciascuno  di  noi), emana un profumo  di cose  genuine,  come quello del pane appena  sfornato :  e non è poco in  quest'epoca di nuove tecnologie , in  cui il  freddo PC (al quale  noi stessi affidiamo queste disadorne espressioni di ammirazione) travolge ed uccide impietosamente la  calda pagina scritta  della quale Egli,  per fortuna, può annoverarsi  tra i tenaci e gioiosi testimoni !