(aggiornamento  aprile 2004)

SPIGOLATURE 

del direttore

A poco meno di un  anno dall'entrata in vigore delle modifiche al Codice della Strada, introdotte con il D.L. n.151 del 27.6  2003,convertito in Legge 1.8.2003 n.214 ,  la Corte Costituzionale con sentenza attesa (e, per parte nostra,  prevista) ha sanzionato la incostituzionalità dell'art. 204 bis della citata  riforma, nella parte in  cui  prevedeva l'obbligo di depositare  un importo pari alla  metà  del  massimo della sanzione , quale condizione di ammissibilità dell'impugnativa  dinanzi al Giudice di Pace, da parte del ricorrente. GIUSTIZIAOGGI ha il vanto  di essere stata  tra i primi a sollevare pesanti  dubbi sulla correttezza costituzionale della norma  in commento,  di  cui ( cfr. in questa rivista web, ante  : aggiornamento agosto 2003)  denunciammo la vessatorietà , sotto  il profilo della possibile incostituzionalità, rilevando come il principio del solve et repete, abolito da decenni, era stato -  di fatto  -  reintrodotto  con tale norma e come la stessa conteneva una disparità di posizione  dei cittadini di fronte   alla legge, essendo il ricorso esperibile solo dai cittadini ricchi : con buona  pace degli articoli  3  e 24 della Carta Costituzionale !

 

 

Dunque,  da oggi ( o meglio dall'8 aprile 2004, giorno del deposito della pronuncia  della Consulta) potrà farsi ricorso al Giudice di Pace  per impugnare una  multa per  una (magari inesistente)  contravvenzione  stradale, senza sobbarcarsi alla pesantissima ed inutile ...gabella!                     *   *   *

A questo  punto c'è, tuttavia, da chiedersi quale sorte  avranno quei ricorsi respinti (ovvero dichiarati inammissibili o improcedibili) nella  vigenza della  norma, di fatto, abrogata e se il Legislatore - con tempestività almeno pari a quella di altre riforme incostituzionali  (adottate... pro domo principis) - troverà il  tempo di varare un Decreto Legge  che valga a colmare il vuoto di quasi 12 mesi , durante i quali una miriade di cittadini si è vista respingere i ricorsi (in materia di multe stradali) o si  è astenuta dal presentarlo a cagione dell'altissimo costo da sopportare. Possiamo  spingere il  nostro ottimismo fino ad attenderci  una sanatoria ovvero una  riapertura dei termini o accadrà  che si verificherà l'applicazione del famoso brocardo "chi ha avuto ha avuto e  chi ha dato ha dato",  frutto dell'amara filosofia di vita partenopea ?