(aggiorn. aprile 2004 )

 

CORTE DEI CONTI

"Reversibilità piena, anche se il cumulo supera il  minimo INPS "

      (Nota a sentenza ) 

   di

      TOMMASO MIGLIACCIO*

 

Se non  siete  vedovi  - come Vi auguriamo -  salvo che il coniuge  sia davvero insopportabile, oppure se non  siete interessati  alle sorti  economiche di un  coniuge che piange la prematura scomparsa  dell'altro, potete non leggere queste  note, altrimenti, proseguite. La Sezione Regionale della  Corte  dei Conti della Calabria, con una recente pronuncia  (sent. n.1163/2003 pubblicata nei  giorni scorsi) , adeguandosi alla prevalente  giurisprudenza espressa da altre Sezioni regionali e, da ultimo, dalla Sezione Centrale , ha statuito che è  reversibile   in misura  piena l'indennità integrativa   speciale spettante,  in vita, al coniuge deceduto ,  anche  se il coniuge superstite sia percettore di un  proprio autonomo reddito (stipendio o pensione). Tale previsione - ha aggiunto la stessa sentenza - si intende  operante anche nell'ipotesi in cui il cumulo dei due trattamenti (pensionistici) comporti il superamento dei minimi Inps. L'orientamento della Corte (Relatore  Scerbo) rappresenta un nuovo corso che interessa (sia pur indirettamente) una miriade di persone, che attendono di poter beneficiare di tale innovativa provvidenza : ferma restando, infatti, l'applicabilità della pronuncia solo al caso dedotto in giudizio, è innegabile la portata del precedente, per la disciplina delle fattispecie analoghe. 

Per vero, è ormai criterio univoco - ribadito dalla stessa Sezione  Centrale - quello teso a   "riconoscere incondizionatamente  il diritto al cumulo  dell'integrità integrativa su  pensione e retribuzione nonchè  su pensione e pensione" . La particolarità della sentenza in commento risiede, poi, nella parte  in cui la motivazione, pur ammettendo che la giurisprudenza è ormai  concorde nel ritenere ammissibile  il cumulo di indennità  integrativa  speciale su pensione e retribuzione, è contrastante , invece, per quanto riguarda il cumulo di due  pensioni . In proposito, la Corte si addentra in  una  ricostruzione della vigente normativa  che discetta  di  natura ablatoria o additiva della  sentenza della Corte Costituzionale.    

N.B.: La nota a firma Tommaso Migliaccio* (  alla sentenza   n.1163/03 della Sezione  Giurisdizionale della Corte dei Conti della Calabria) è  stata pubblicata integralmente nel Quotidiano LA GAZZETTA DEL SUD (pag. 27) del 29.03.04. 

______

 

* Avvocato del Foro di Catanzaro  - Giornalista  pubblicista -