( aggiorn. genn.2007 )

CENERENTOLA SDOGANATA

Non più ostracismi per le cure alternative

di TOMMASO MIGLIACCIO

Cosa si intenda per medicina alternativa è difficile a dirsi tanto più nello spazio di un articolo.Molti che la praticano - non di rado medici - storcerebbero il naso nel liquidare come alternative discipline che al più possono classificarsi "complementari" della medicina "ufficiale" e rispetto alla quale non si pongono in contrasto.Per la verità in passato quest'ultima, non digerendo "intrusioni" di sorta, ha opposto resistenze, eccome. Per fortuna è subentrata una sorta di ravvedimento e così il "nuovo" è emerso in superficie e le terapie complementari si vanno affermando. Con qualche lentezza, dobbiamo aggiungere, perchè tra le tante indubitabili professionalità si confonde anche tanta ciarlataneria che ne offusca la credibilità.Intanto si registra un movimento diffuso, le università aprono corsi, il Parlamento si appresta a varare nuovi dispositivi di legge mentre in alcuni ospedali interi reparti e singoli medici fanno ampio uso di artiterapie, omeopatia, fitoterapie, medicina ayurvedica, reiki, shiatsu e simili.In Italia ci sono regioni, come la Lombardia, che si vanno ponendo all'avanguardia nella elaborazione di linee guida per il paziente-consumatore della medicina complementare.L'impianto normativo si basa su alcuni principi cardine :- libertà e sicurezza della cura;- professionalità degli operatori;

uso razionale della medicina complementare.Detto per inciso, mentre è scontato che - tanto per banalizzare - per un mal di testa è meglio un sano massaggio di una pastiglia, è impressionante pensare che il 75% dei malati di tumore si affida alla medicina complementare (fonte:Annals of Oncology)."Le artiterapie" - sostengono gli esperti di questa nuova medicina - sono un valido strumento per aiutare le persone ad elaborare la propria malattia, agendo sulla sfera emozionale, psichica e spirituale attraverso l'impiego di musica, teatro, scrittura creativa e arte espressiva".In genere il laboratorio dove si effettuano queste cure è uno spazio organizzato per accogliere i pazienti e dar loro la possibilità di esprimersi attraverso i linguaggi artistici e la creatività. Lo scopo è di far emergere emozioni, disagi e poterli elaborare in un percorso di crescita personale e di gruppo per migliorare la qualità della vita.Ma c'è di più. Alcuni studi pare dimostrino che le terapie complementari aiutano a combattere il tumore in profondità...Ma questa è un'altra storia.Al di là dei diversi pareri in materia, di certo c'è che il dialogo fra medico e paziente è il primo concreto risultato che le terapie complementari hanno avuto sulla medicina ufficiale. (*) avvocato- giornalista pubblicista