UTONOMIA DEL DANNO ESISTENZIALE

Spigolando in Cassazione: una sentenza del febbraio u.s.

Richiamando ed ampliando il contenuto di una sua precedente pronuncia (sent. n.6572/06), la Suprema Corte - con la recente sentenza n.2546 del 06.02.2007 - ha definitivamente ribadito che quello c.d. "esistenziale" rappresenta un danno da risarcire in via autonoma, ossia da non includere quale voce aggiuntiva nel danno biologico o in quello morale.Secondo i Giudici di legittimità, infatti, si tratta di un danno che si configura allorchè si verifichi ,nella sfera soggettiva del danneggiato, un'alterazione delle abitudini di vita che ne moifichi negativamente e ne alteri le scelte dei rapporti interpersonali ,

  

 

                                                

fino a far emergere un sostanziale mutamento della personalità: un simile titolo di danno, tuttavia, non essendo conseguenza diretta e costante dell'evento lesivo., presuppone - ai fini della risarcibilità - un'espressa istanza all'interno del libello introduttivo del giudizio, con indicazione circostanziata del tipo di pregiudizio che abbia le caratteristiche sopra accennate in relazione alla personalità della vittima dell'altrui illecito.