(aggiorn. nov. 2008)

XXIX CONGRESSO NAZIONALE FORENSE

   Bologna, 13 - 16 Novembre 2008

L'Assostampa Nazionale Forense (A.Sta.F.) sarà presente alla massima assise degli Avvocati italiani, con una delegazione formata dal Presidente Avv.Mario Rapanà, dal Vice Presidente Avv.Mario Romano, dal Segretario Avv.Marcello Pacifico, dai Consiglieri Avv.Guido Scoponi (Presidente onorario),Avv.Sandro Giacomelli,Avv.Cecilia Barilli e Avv.Renato Cogliati e Avv.Salvatore Esposito. Sul tema congressuale pubblichiamo, di seguito, un intervento apparso sul Notiziario Astaf, in distribuzione nello splendido Palazzo dei Congressi di Bologna. "GIUSTIZIA EFFETTIVA O UTOPIA" di MARIO RAPANA' Ancora una volta gli Avvocati sono chiamati a raccolta per rappresentare con fermezza la volontà di conseguire obbiettivi che garantiscano la continuità di una professione nel contesto di una giustizia in crisi. Si tratta di uno sforzo congiunto tra le varie espressioni dell'Avvocatura (CNF,OUA,CASSA FORENSE, ORDINI, ASSOCIAZIONI,proteso alla ricerca di soluzioni comuni per dare al nostro Paese una giustizia vera, rapida ed efficace. Certo, il tema generale individuato "Giustizia:tutela effettiva o utopia", non determina i presupposti di un esito positivo dei lavori congressuali, sopratutto se prevarrà l'utopia sulla esigenza reale di una giustizia rinnovata ! Riforma della giustizia e della professione forense, che rivaluti il ruolo degli avvocati dentro e fuori il processo,    

 rappresentano i due momenti focali sui quali da tempo si sta discutendo.Le tematiche che saranno trattate sono numerose e vanno dalla razionalizzazione dei processi (civile, lavoro, famiglia, minori), ai sistemi alternativi, alle class action e alla tutela del consumatore, alla giurisdizione amministrativa nei rapporti con la giurisdizione ordinaria, alla individuazione dei criteri per un equilibrato riassetto della geografia giudiziaria, ad una giustizia penale per una società moderna, alla magistratura onoraria e alla riforma del sistema previdenziale forense. Il Ministro Alfano pare intenzionato, ma lo erano anche i ministri di giustizia dei governi precedenti, a concretizzare un grande processo riformatore coinvolgendo avvocati e magistrati. Certamente riferirà in Congresso sul fatto che ritiene necessario attuare riforme sostanziali che riguarderanno la magistratura onoraria, la giustizia penale e il riassetto della geografia giudiziaria, prevedendo anche risorse adeguate. Evidenzierà come è emerso negli incontri che si sono avuti anche con l'avvocatura, una priorità del Governo per la centralità della giustizia civile con opportune riforme e previsioni di adeguati stanziamenti finanziari e sistemi di monitoraggio che garantiscano un efficace utilizzo delle risorse già disponibili. Dobbiamo partecipare per constatare se trattasi di realismo o di perseverante utopia.