(aggiornam. sett.2008)

MODIFICHE PROCESSUALI: BENEFICI REALI O INGANNO MEDIATICO?

Com’è, ormai, prassi nel nostro disastrato sistema legislativo, le riforme che riguardano la vita del diritto civile (e segnatamene quelle processuali) vengono incluse in novelle varate dal Parlamento per tutt’altro tema. Così, nel Decreto Legge 112/08, intitolato “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” risulta inserito un paragrafo riguardante la procedura civile che – a detta del Ministro Guardasigilli – è finalizzato alla “drastica riduzione dei tempi del processo civile e garantire l’effettività della tutela giurisdizionale” (sic!) Vediamole , allora, queste riforme: a) modific dellart. 181 c.p.c., nella parte in cui ,dopo il rinvio per la mancata comparizione delle parti, il Giudice , anziché disporre la cancellazione della causa dal ruolo, ne ordina la estinzione, con la conseguente impossibilità di far luogo ad eventuale riassunzione.Per vero, la norma nulla dice circa la possibilità di riproporre ex novo lo stesso tema, sia pure con qualche modifica di petitum, non essendo chiaro se la estinzione operi sull’azione o sul contenuto del diritto controverso.b) introduzione della notifica a mezzo e.mail sia ai legali costituiti che ai consulenti. Per vero, di una siffatta comunicazione non è dato comprendere l’efficacia, sotto il profilo della validità e della prova della sua effettuazione e si teme che nonmancheranno disguidi e contestazioni che appesantiranno le procedure, arricchendole di possibili nullità, a dispetto della certezza del diritto e della sua velocizzazione.c) la possibilità per l’Agenzia delle Entrate, entro trenta giorni dal passaggio in re judicata del provvedimento, di iscrivere a ruolo il debito verso l’Erario, dandone – in pari termine – comunicazione all’interessato, con intimazione ad adempiere nei venti giorni successivi.Il commento, sul punto, è facile: si tratta della sola riforma che scatterà come una tagliola per topi, non meno di quanto già si verifica per la coattiva riscossione di crediti di enti pubblici, attraverso le iniziative repentine della Equitalia , talvolta contra legem, come riferiremo in un apposito articolo di questa rivista IL DIRETTORE . MODIFICHE PROCESSUALI: benefici reali o inganno mediatico ? Com’è, ormai, prassi nel nostro disastrato sistema legislativo, le riforme che riguardano la vita del diritto civile (e segnatamene quelle processuali) vengono incluse in novelle varate dal Parlamento per tutt’altro tema. Così, nel Decreto Legge 112/08, intitolato “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” risulta inserito un paragrafo riguardante la procedura civile che – a detta del Ministro Guardasigilli – è finalizzato alla “drastica riduzione dei tempi del processo civile e garantire l’effettività della tutela giurisdizionale” (sic!) Vediamole , allora, queste riforme: a) modific dellart. 181 c.p.c., nella parte in cui ,dopo il rinvio per la mancata comparizione delle parti, il Giudice ,

anziché disporre la cancellazione della causa dal ruolo, ne ordina la estinzione, con la conseguente impossibilità di far luogo ad eventuale riassunzione .Per vero, la norma nulla dice circa la possibilità di riproporre ex novo lo stesso tema, sia pure con qualche modifica di petitum, non essendo chiaro se la estinzione operi sull’azione o sul contenuto del diritto controverso.b) introduzione della notifica a mezzo e.mail sia ai legali costituiti che ai consulenti. Per vero, di una siffatta comunicazione non è dato comprendere l’efficacia, sotto il profilo della validità e della prova della sua effettuazione e si teme che nonmancheranno disguidi e contestazioni che appesantiranno le procedure, arricchendole di possibili nullità, a dispetto della certezza del diritto e della sua velocizzazione.c) la possibilità per l’Agenzia delle Entrate, entro trenta giorni dal passaggio in re judicata del provvedimento, di iscrivere a ruolo il debito verso l’Erario, dandone – in pari termine – comunicazione all’interessato, con intimazione ad adempiere nei venti giorni successivi.Il commento, sul punto, è facile: si tratta della sola riforma che scatterà come una tagliola per topi, non meno di quanto già si verifica per la coattiva riscossione di crediti di enti pubblici, attraverso le iniziative repentine della Equitalia , talvolta contra legem, come riferiremo in un apposito articolo di questa rivista IL DIRETTORE . L'ASSOSTAMPA FORENSE ITALIANA (A.STA.F.) RINNOVA I SUOI ORGANI RAPPRESENTATIVI Previo convocazione dei Direttori delle 42 testate aderenti, si è tenuta a Roma il 5 luglio u.s. , nell'accogliente sala congressi della Domus Talenti ( in via XXIV Settembre), l'assemblea generale per il rinnovo delle cariche statutarie. Dopo le relazioni introduttive del Presidente Avvocato Rapanà e del Cons.Segretario Avvocato Pacifico, con votazioni a scrutinio segreto, sono risultati eletti , per il Consiglio Direttivo del triennio 2008/2010, gli Avvocati Mario Rapanà - Cecilia Barilli - Marcello Pacifico - Alessandro Giacomelli - Mario Romano - Silvestro Stazzone e Loredana Bari.Il Collegio dei Probiviri è risultato composto dagli AvvocatiMarcello Colloca - Anna Fiorentino - Renato Cogliati - Leonardo Carbone e Salvatore Esposito.Al termine dei lavori, il presidente uscente Avv.Rapanà (nella foto) ha preannunciato la convocazione del C.D. per la seconda decade di settembre, per procedere alla elezione delle cariche dell'Esecutivo. Espressioni di unanime apprezzamento e di ammirata gratitudine sono state rivolte dal Presidente e da tutti gli altri Direttori presenti all'Avv.Guido Scoponi, già Presidente onorari dell' A.Sta.F. , che ha ringraziato commosso, invitando i Colleghi a partecipare in massa al convegno di studi che si terrà a Pescara nel prossimo ottobre, in occasione del trentennale della fondazione della Rivista giuridica P.Q.M., di cui lo stesso Scoponi è stato, da sempre, appassionato ispiratore.