CLASS ACTION: L'ARMA SEGRETA DI "MISTER PREZZI"

  di NATASCIA PAPARCONE

Com'è noto la Class action è un nuovo strumento di tutela generale che si inquadra tra le misure nazionali volte alla disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti, conformemente ai principi stabiliti dalla normativa comunitaria diretti ad analizzare i livelli di tutela.Sul tema si è svolto in Roma (il 25 febbraio scorso) un Convegno prmosso dalla CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti), di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico.L'incontro è stato coordinato da Antonio Linori, alias "Mister Prezzi", figura istituita dalla Commissione Bilancio della Camera per garantire la sorveglianza dei prezzi.I numerosi interventi dei rappresentanti delle Associazioni Nazionali dei Consumatori sono stati dedicati all'esame delle problematiche e delle aspettative di questo nuovo nuovo strumento normativo introdotto nel nostro Ordinamento con la Legge n.244 del 24 dicembre 2007, trasfuso nell'art. 140 bis del Codice del Consumo.Accolta con favore dalle numerose associazioni dei consumatori, la Class action attribuisce alle associazioni stesse,

 in quanto tali, la legittimazione attiva per l'instaurazione della procedura tesa alla richiesta di risarcimento dei danni e per la restituzione delle somme dovute direttamente ai singoli consumatori interessati.Non mancano, tuttavia, lacune che dovranno essere colmate con integrazioni legislative. Nella categoria dei legittimati passivi, infatti, la legge non annovera le Pubbliche amministrazioni, contro le quali dovranno essere esperite le azioni individuali dai singoli consumatori.Altra anomalia si riscontra,poi, poi, nell'art.140bis del Codice del Consumo, dove i commi 3 e 5 prevedono per il Magistrato unicamente la facoltà di dichiarare i criteri su cui fondare la liquidazione dei danni, la cui quantificazione sarà, poi, fissata in un'instauranda procedura di conciliazione di tipo non contenzioso.Al momento, dunque, non resta che attendere l'esito delle prime class action, che saranno instaurate a far tempo dal 1 luglio p.v., ossia dalla data di entrata i vigore della riforma.