(aggiorn. nov. 2008)

UNA MOSTRA DAL PARTICOLARE VALORE STORICO E CULTURALE

Al Palazzo dei Congressi di Bologna

di Gianfranco NUCCI

"Quale potrà essere mai stato l'aspetto di Corsellino de Corsellinis, figlio di Francesco, che nella seconda metà del 1500, lasciando la natìa Lunigiana, iniziò a frequentare l'Università di Bologna per conseguire il dottorato in utroque ?Erano i primi anni settanta e molti pomeriggi del sabato li passavo nel negozio dell'amico antiquario Giovanni, ora anche libraio editore. Non ero davvero il solo; bene e spesso capitava Guidobaldo Falconieri, Principe di Carpegna che, lasciata Roma, trascorreva i fine settimana e parte delle vacanze estive negli appartamenti di Palazzo Carpegna.Ebbi così l'opportunità di visitare quella parte del palazzo Carpegna non aperto al pubblico. Fu lì che vidi per la prima volta l'antica pergamena di laurea di Corsellino de Corsellinis e fu un innammoramento improvviso. Il documento mi parve bellissimo. L'incipit "In Cristi nomine amen" a grandi lettere rosse e bianche, con qualche tono di azzurro, e l'immediato richiamo alla "Gloriosa studiorum Mater Bononia" con iniziali anch'esse decorate,

proseguivano con un testo di scrittura minuta in cui risultavano evidenziati in oro i nomi di Papa Celestino, di Clemente VII,oltre a quello del laureato.(...) Quella grande pergamena era un documento intriso di storia. Divenne mia e i primi giorni la portai in giro per esibirla, con orgoglio, a quegli amici in grado di capirla, spiegando loro che il sigillo pendente in cera contenuto nella teca metallica era il sigillo dell'Università eche il tabellione notarile apparteneva al Notaio Girolamo di Niccolò Fasaninus."(*) titolo di apertura del Catalogo che accompagna la mostra * * * Fin qui, una parte della prefazione del catalogo, a firma del Curatore,che accompagna la Mostra che abbiamo avuto l'opportunità di ammirare con l'amabile guida dello stesso Nucci.Nel rivolgergli, da queste colonne, un sincero apprezzamento, pubblichiamo - di seguito - alcune immagini tra quelle esposte nelle teche a testimonianza eloquente della preziosità e incomparabile bellezza delle pergamene, tutte rigorosamente autentiche, scritte a mano.Buona visione! Il Direttore