(aggiorn.febbr.2009)

CASSA FORENSE /ANALISI DEL VOTO...A BOCCE FERME!

   di GINO di SACCO

Placato lo strepitus fori, inevitabile in ogni competizione elettorale, NUOVA PREVIDENZA affida alla pagina on line qualche breve considerazione circa l'esito del voto del distretto napoletano, comprendente i Tribunali di Avellino, Benevento, Torre Annunziata, Ariano Irpino, S.Maria Capua Vetere, Napoli, Nola e S.Angelo dei Lombardi. Partendo dai risultati fatti registrare dal capoluogo campano,l' elezione, a Napoli, di ben tre delegati, rappresenta, senza dubbio, un successo del Consiglio Forense presieduto da Franco Caia,che ha consolidato il cammino di rinnovamento intrapreso con la conquista dell'Organo di rappresentanza. Auguri, dunque, alla delegazione guidata dalla Collega Troianiello.Sulla stessa lunghezza d'onda, può essere valutato il risultato ottenuto dal Foro di Torre Annunziata, dove si deve dare atto di una solida concentrazione dei consensi sulla lista capeggiata dall'avvocato Torrese, che ha visto lo scatto di due delegati.Un discorso a parte meritano i risultati rispettivamente di Benevento e S.Maria Capua Vetere.Mentre per il primo, tenuto conto del numero relativamente ristretto di votanti-iscritti alla Cassa, non può negarsi il carattere estremamente positivo del risultato raggiunto, con l'elezione di un proprio delegato , non così può dirsi per l'Ordine sammaritano.Qui, infatti, a fronte di oltre duemila aventi diritto (iscritti alla Cassa), si è avuta la partecipazione al voto di circa millequattrocento avvocati, il che rappresenta già di per sè una prima bocciatura per l'iniziativa del Consiglio Forense locale, che, esponendo una sola lista composta di soli iscritti a quel Foro, ha inteso dare la dimostrazione di una inesistente unità della Classe!A sancire il fallimento di una simile pretesa, oltre al partito... degli astenuti, rappresentato da ben seicento avvocati che hanno disertato l'urna, in evidente segno di dissenso o di disinteresse verso la (unica) lista di ispirazione ordinistica (sponsorizzata con una campagna elettorale fatta di Sms e mail dal sapore scopertamente paesano), vi sono i numerosi voti ottenuti da candidati di liste napoletane, che , mentre hanno contribuito al successo dei candidati partenopei,

hanno rivelato l'esistenza di un cospicuo numero di iscritti del Foro sammaritano che, di fatto, hanno bocciato la compagine messa insieme dal Consiglio dell'Ordine, negandole lo scatto di un secondo quoziente e perciò stesso l'elezione di un secondo delegato.Ancora più evidente, poi, il significato dei circa centocinquanta voti ottenuti dall'avvocato Enrico Romano, unico sammaritano che, con la sua candidatura in una lista diversa, guidata dal nolano avvocato De Sarno, ha inteso dare un segnale di discontinuità nei confronti di un indirizzo apparentemente monolitico!Quanti hanno buona memoria ricorderanno che, circa dieci anni or sono, (allorchè il numero degli iscritti all'Ordine di S.Maria Capua Vetere era notevolmente inferiore a quello di oggi) il Foro di S.Maria Capua Vetere ottenne due delegati, eletti in due diverse liste, espressione di una libera e costruttiva dialettica, che, negli ultimi anni , ha incontrato non pochi ostacoli in comportamenti di tipo paternalistico e tutt'altro che incline al nuovo. Non resta che concludere, dunque, che, la pretenziosa volontà di accentramento nell'unica lista , sprecando il potenziale di voto astrattamente presente nel Foro casertano,ha reso illusoria la possibilità di un secondo quoziente nella stessa lista, propagandata contro tutti e tutto. A proposito, a parte l'uso improprio dei numeri telefonici utilizzati per fare pubblicità ad una lista,con inviti non firmati (ossia anonimi) affidati ad un centro messaggi Sms, c'è da chiedersi se gli autori di quei messaggi sms e mail si siano resi conto di aver violato fondamentali regole di privacy (anche per gli orari in cui hanno inviato i loro appelli telematici),nonchè le più elementari norme deontologiche e di buona educazione, spingendosi a definire "spurie" le altre liste.E' a dir poco desolante constatare come questo tipo di propaganda, assai poco consona al mondo forense, sia stata adottato solamente dal Foro della provincia di Caserta,un tempo terra di autentici gentiluomini dell'eloquenza!