(aggiorn. giugno 2011)     

  CURIOSITA' ARTISTICHE ...per rinfrancare lo spirito, tra una riforma e l'altra !

                                                                                       

a cura di Oriano MARMO

Ci assumemmo questo compito, allorchè proponemmo una poesia estiva (Il Beffardo) per muovere all'ilarità i nostri lettori, bombardati da notizie monegasche, in relazione alle quali invitammo a FINIrla, sorridendo !Ora, dopo i deliri elettorali e le riforme di plastica (spostamento di qualche ministero al nord, congelamento, ma non eliminazione, del nucleare, superamento del problema rifiuti di Napoli, con la sola raccolta differenziata ecc.) ci assale la stessa necessità: spostare l'attenzione su qualcosa di immateriale e di bello, che sia capace di incuriosire senza farci nè arrabbiare, nè litigare.E' per questo che, dando spazio alle immagini, Vi proponiamo due figure di estremo interesse, anche perchè poco conosciute, specie con riferimento al loro autore ed al loro significato. Quella sopra riprodotta è tratta dal De coelesti Hierarchia (attribuita a Dionigi Aeropagita, artista ignoto del I secolo d.C). In essa è raffigurato il Cristo, attorniato da Angeli alati che, secondo il trattato sulle gerarchie celesti, si identificano nelle seguenti figure, di importanza crescente: Angeli, Arcangeli, Principati, Potenze, Virtù, Dominazioni, Troni, Cherubini e Serafini.     * * *

Non meno suggestiva ( e poco nota al grande pubblico) è la statua marmorea scolpita dal senese Giovanni Duprè (1817-1882) attualmente esposta in Russia, al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. Il corpo mollemente adagiato riproduce Abele morente e , per il suo audace verismo (che evoca la plasticità del Cristo Velato , custodito a Napoli) non mancò di suscitare qualche grido di scandalo nel castigato mondo accademico toscano della metà dell'ottocento. Bando ai pudori, degni di peggior causa, la pietas che suscita la vista di questo monumento, dovrebbe farci riflettere sulla necessità di attribuire maggiore attenzione alle vittime innocenti di crimini di sangue, come, appunto, fu il giovane Abele, pur nella consapevolezza di analoga pietas verso gli autori dei crimini :"Nessuno tocchi Caino", sì, ma, Tutti onorino Abele !

 OM