( aggiorn. giugno 2011 )

DALLA MINI RIFORMA DELLO SVILUPPO : DENTI...SENZA PANE !

Sembra obbedire al vecchio detto secondo cui "Chi ha il pane non ha i denti, e viceversa",la miniriforma introdotta con la legge di conversione del recente decreto sviluppo,applicata anche al Fisco locale. I "denti", in questo caso, sono quelli degli ufficiali della riscossione, alle dipendenze delle avide società private di riscossione, al servizio degli Enti locali, che - grazie alla riforma - sono rimasti senza...pane!La riforma, infatti, ha sottratto agli esattori privati la possibilità - finora largamente (ab)usata - di avvalersi della esecuzione fiscale, immediata e senza preavviso (con adozione delle cd. ganasce fiscali...), dovendo farsi ricorso alla ingiunzione "classica", che ha bisogno dell'ufficiale giudiziario, come in tutti i casi in cui l'esecuzione è richiesta da un privato, tale essendo,tutti gli effetti, la società delegata dall'Ente. In forza della recente novella legislativa, dunque,la "procedura esattoriale", più rapida e svolta direttamente dall'ufficiale della riscossione,

potrà invece essere utilizzata dai Comuni che riportano il servizio al loro interno, o dalle società che saranno create per svolgere in house il servizio. Con questa novità - come si vede - la dentiera è stata solamente modificata , attribuendone l'uso a nuove figure di roditori, nominalisticamente differenti dai vecchi ufficiali (circa 600, secondo l'Anacap)attualmente parcheggiati nelle società private, da cui i Comuni vorrebbero attingere a piene mani, in vista dell'addio a Equitalia, previsto dal gennaio del 2012.A raffredare gli entusiasmi dei sindaci, però, vi è il blocco quasi totale del turn over,che la manovra in arrivo rischia di trasformare in blocco totale,impedendo qualsivoglia nuova assunzione!Chi affonderà i denti, allora,nell'appetitoso panino del valore di circa otto miliardi ?