(aggiorn. dic.2011 )

GIOVEDÌ 15 DICEMBRE ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA

Si inaugura giovedì a New York la mostra

“150 anni di genio italiano. Innovazioni che

cambiano il mondo” , promossa dall’Istituto

italiano di Cultura di New York e curata dalla Fondazione Rosselli. Una mostra itinerante, tecnologica e interattiva dedicata alle scoperte, ai progetti e alle invenzioni italiane che hanno avuto maggiore e decisivo impatto tanto sulla società quanto sull’industria, alcune delle quali si impongono a livello mondiale, da Marconi a Chiariglione, da Pirelli a Natta, da Fermi a Rubbia. L’esposizione si pone come speciale occasione per valorizzare il sistema produttivo italiano all’estero anche rispetto a quegli ambiti che in genere rimangono

maggiormente all’ombra dei consolidati “must” dell’industria italiana, legati più alla

moda o al design. Ore 18 Consulate General of Italy, 690 Park Avenue Ore 19 Italian Cultural Institute, 686 Park Avenue i regali dell'italia al mondo Gilberto Corbellini, Il Sole 24 Ore Da Genova a New York.Dall'allestimento compatto nell'ampio salone del Palazzo della Borsa, al percorso distribuito nei locali del palazzetto dell'Istituto Italiano di Cultura, al 686 di Park Avenue, tra la 68ma e la 69ma.

 La mostra 150 anni di genio italiano racconterà ai newyorkesi, dal 15 dicembre al 27 gennaio prossimo, il non marginale contributo degli scienziati e inventori italiani al miglioramento delle conoscenze e delle condizioni di vita umane, da quanto il Paese è diventato anche una realtà politica.

the italian genius and the world industrial development. Il 6 dicembre, nell'ambito del progetto 150 anni di genio italiano, e' stata organizzata una conferenza internazionale presso il Consolato d'Italia a New York, a cura dell'Istituto italiano di Cultura e l'Accademia Nazionale dei Lincei. Proponiamo alcuni contributi esposti nel corso della giornata: Italy: Catching-up interruptus, Giovanni Dosi, Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa. The industrial revolution coming from Fermi to Natta, Vittorio Marchis, Politecnico Torino Adriano Olivetti's Techno-Utopia, Artyur Molella, Smithsonian's Lemelson Center