(aggiorn. novembre 2012)

CONVERSANDO / A COLLOQUIO CON IL PROCURATORE LEMBO

di:  MARIO ROMANO

Con il suo tratto austero, ma sempre aperto al confronto, il Dott.Corrado Lembo ci riceve, al quarto piano del Palazzo di Giustizia di S.Maria Capua Vetere, al termine della sua lunga mattinata di lavoro. Il motivo della visita è quello di coinvolgerlo in un meeting su Legalità e Giustizia, previsto nei prossimi giorni (*), di cui chi scrive ha la responsabilità di coordinatore, insieme al Magistrato Alberto Pacelli, che , dopo aver lasciato, da pochi giorni, la presidenza della Corte d'assise del Tribunale, dedica ancora gran parte delle sue giornate ad un tema che ha rappresentato vita vissuta per circa quarant'anni. Intrattenendoci con cordialità, il Procuratore non mostra alcuna contrarietà, allorchè , conversando, l'argomento cade inevitabilmente sulla situazione della Giustizia e, in particolare, su quella della nostra provincia, sulla quale la Procura estende la sua giurisdizione. I dati che enumera sono agghiaccianti e spiegano la preoccupazione più volte da lui manifestata, insieme al presidente del Tribunale sammaritano Andrea Della Selva, ai vertici dello Stato, che sembrano privilegiare la contrazione della spesa (a tutti i costi?), a discapito di un più efficiente servizio giustizia, baluardo insostituibile per una civile ed ordinata esistenza del cittadino. "Negli ultimi quattro anni " - sottolinea il Procuratore - "il carico degli affari penali affluito ai nostri uffici è passato da 32.000 a 61.000. Ebbene, a fronte di questo raddoppio, il numero dei magistrati assegnati è diminuito anzichè aumentare, così come quello degli ausiliari , per non parlare delle risorse materiali necessarie per il corretto funzionamento." A tal proposito - incalziamo sommessamente - come si inquadra il disegno, ormai già varato, di sopprimere molte sezioni distaccate del nostro Tribunale? "Il Palazzo di giustizia di Santa Maria Capua Vetere - risponde il Dott.Lembo - fu istituito nel 1808 ed ha un bacino di utenza di 104 comuni, con una popolazione di quasi un milione di abitanti. Spogliare la nostra forza lavoro dislocata sul territorio , è - a mio parere - come se l'esercito levasse le proprie basi , mentre è ancora in atto una guerra. Nel nostro caso, è sotto gli occhi di tutti che la guerra alla criminalità comune e organizzata è ancora in pieno svolgimento, pur dopo i successi che Forze dell'Ordine e Magistratura hanno conseguito, al punto da far parlare di modello Caserta: sarebbe un errore, dunque, abbassare la guardia proprio quando si sta incrementando la lotta alla illegalità".

Siamo tentati di introdurre più in dettaglio l'argomento, ma non ve n'è bisogno, perchè lo stesso Procuratore aggiunge che, "la lotta deve essere intensificata non solo con più forti strumenti repressivi giudiziari, ma anche con la prevenzione e il presidio dei territori , specie di quelli che rappresentano l'humus privilegiato della criminalità, dove le altissime mura di cinta delle abitazioni tendono, spesso, non già a difendersi dai ladri, quanto dalle forze dell'Ordine! Di questa realtà è , dunque, necessario che sia resa consapevole la parte sana dei cittadini che rappresenta, per fortuna,la stragrande maggioranza, affinchè offra collaborazione e sostegno a coloro che sono chiamati a tutelarne l'integrità, ma più ancora il Legislatore e l'Esecutivo che devono avvertire la necessità di adeguare le riforme del sistema alle realtà contingenti. So bene - conclude il Procuratore Lembo - che la congiuntura in cui si trova il nostro Paese, al pari di molti dei ventisette dell'UE,richiede di stringere la cinghia, ma c'è da sperare che ciò non avvenga a detrimento della pace sociale che può essere assicurata solo da una Giustizia presente ed efficace: non amo la facile ironia, ma mi chiedo: è possibile creare nuovi presìdi giudiziari , come quello istituendo di Giugliano o Aversa, senza aumentare l'organico, ma sottraendone una parte a quello di S.Maria Capua Vetere, in attuazione della cosìddetta clausola di invarianza? " Con questo interrogativo, accompagnato da un sorriso , Corrado Lembo ci saluta, sulla soglia della sua Procura della Repubblica, dalle cui finestre filtra improvvisamente un tiepido sole di novembre, che ci ostiniamo ad interpretare come un segno di luce e di speranza. ____________________ (*) a S.Maria Capua Vetere -Istituto Leonardo Da Vinci ,1.12.2012 a cura del Lions Club,presieduto dal Dott.Enrico Santillo,con l'intervento dei Relatori Dott.Raffaello Magi e Avv. Angelo Raucci.