(aggiorn.marzo 2012)

LA LIBERTA' E LE OCCASIONI

INSEGNAMENTI DI VITA E INTROSPEZIONI SOCIALI, NELL'ULTIMO CAPOLAVORO DI ALDO MASULLO

Per iniziativa dell'Ordine Forense di Nola, presieduto dall'Avv.Francesco Urrari e in collaborazione con il Lions Club Giordano Bruno , si è svolto giovedì 22 marzo u.s., presso il Palazzo di Giustizia, un interessante meeting incentrato sulla presentazione dell'ultima fatica letteraria del Filosofo Prof.Aldo Masullo,gloria culturale italiana e fiore all'occhiello della città di Nola che lo annovera tra i cittadini onorari ed iscritti nell'Albo d'oro del prestigioso Foro. Il saggio, che figura in nomination per iil PREMIO EUROPEO IN COMUNICAZIONE GIURIDICA A.STA.F.-CITTA' DI NOLA che - come ogni anno - si terrà nell'autunno nella Reggia degli Orsini, è stato illustrato da tre oratori di altissimo spessore, quali i Proff.Giuseppe Cantillo,Aniello Montano e Gaetano Manfredi che, da varie angolazioni, hanno sottolineato il valore sociale e non meramente didascalico dell'opera. Del pari toccanti le espressioni di ammirazione per l'Autore rivolte nei saluti dal Vescovo Mons. Beniamino Depalma, dal Presidente Lions Dott.Agostino Santaniello, dal Procuratore della Repubblica Dott.Paolo Mancuso , dall'Avv.Mario Romano, v.presidente dell'AssoStampa Forense italiana e dal padrone di casa Avv. Francesco Urrari, neo presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.

Un plauso particolare , condiviso dal folto e qualificato uditorio , è stato rivolto dal moderatore Prof.Pasciari al silenzioso ed efficace coordinatore dell'evento Avv.Alberto Armano, collaborato dal Prof.Michele D'Avanzo, cui si deve la riuscita dell'evento, culminato con una appassionata e dotta dissertazione dell'Autore che ha spiegato l'intimo significato delle occasioni di libertà che ciascun individuo coglie nel proprio percorso di vita,che lo portano a realizzarsi come cellula necessaria in correlazione con gli altri , nella mirabile costruzione del corpo sociale. Dalle parole di Masullo è, dunque, venuto un messaggio esistenziale, volto alla riaffarmazione dell'Io etico rispetto al freddo tecnismo che non deve sovrastare, nell'uomo, lo spirito e la sua aspirazione verso la conoscenza.