(aggiorn. aprile 2012 )

A SQUILLE DI CASTELCAMPAGNANOTRA TRADIZIONE & MEMORIA

E' culminata con un toccante discorso del Sindaco Dott.Giuseppe Di Sorbo, davanti al sacrario dedicato ai Caduti delle due guerre, la giornata dedicata alla tradizionale "Sagra degli asparagi", giunta alla undicesima edizione, coincisa - quest'anno - con l'anniversario della Liberazione. Nella piazza gremita di concittadini e turisti , il sindaco (nella foto in alto a sin.) ha scandito, con voce commossa, i nomi di tutti i caduti, soldati e civili, scolpiti sulle pagine aperte del libro di pietra (nella foto, in alto, a destra) che simboleggia la storia della ridente cittadina affacciata sulla vallata. Con pari commozione, i presenti facevano seguire a ciascun nome la simbolica espressione "presente", ad attestare il ricordo non cancellato del loro eroismo. Particolarmente vibrante è stato il discorso del Dott.Di Sorbo, allorchè ha inteso accomunare in un unico riconoscente abbraccio "tutti" i "nostri" caduti, senza distinzione di appartenenza ideologica, sottolieando come la loro buona fede deve costituire motivo di rigetto di antiche discriminazioni , generatrici di odii antistorici, inconcepibili in una nazione che ha saputo ritrovare la sua unità, di cui quest'anno è stato solennizzato il 150° anniversario. Con lo stile asciutto e concreto che lo caratterizza, il sindaco, dopo aver ringraziato le autorità religiose e laiche che hanno contribuito al successo del'evento, ha evocato le parole del Presidente della Repubblica Napolitano, che aveva espresso, nei giorni scorsi, concetti analoghi, volti ad una propositiva pacificazione nazionale, indispensabile per superare il difficile momento di crisi in campo economico e lavorativo.

Anche a questo fine - ha concluso Di Sorbo, tra i convinti applausi dei presenti - le popolazioni del casertano, di cui Castelcampagnano è esempio mirabile di laboriosità, con l' eccellenza enologica del suo vino Pallagrello e non solo, devono unire le proprie forze per rilanciare, con il sostegno delle amministrazioni locali, il turismo culturale e gastronomico che deve rappresentare risorsa vincente per gli abitanti, specialmente per le giovani generazioni e motivo di attaccamento ad un territorio che gode della vicinanza con realtà come quelle del vicino Comune di Limatola (sede dell' austero Castello medioevale, riportato allo splendore ed alla fruizione, grazie all'iniziativa dei fratelli Sgueglia), che - travalicando i confini delle province di Caserta e Benevento - rappresentano un'ideale conurbazione di carattere storico-culturale, da inserire , a pieno titolo , nei percorsi del turismo campano.

 

M.R.