(aggiorn. settembre 2013)

IL RESPIRO DELL'ANIMA

''un libro che sfoglia l'anima, sceglie di raccontare memorie, tragitti veri e sognati, suoni nel silenzio della notte" Con queste parole, Wilma Ambrosio Rucci, vincendo l'istintivo pudore che accompagna le esternazioni dei veri poeti (istintivamente gelosi delle proprie emozioni), presenta questa raccolta di liriche, nata da un bisogno di superare la condizione di inquietudine che, troppo spesso, pervade l'animo umano. Di grande effetto è anche il sottotitolo che l'Autrice spiega esserle stato ispirato dalla lettura di un'opera di Fernando Pessoa, dal titolo "Il libro dell'inquietudine", che - sono parole della stessa Ambrosio Rucci - le ha regalato un tessuto di parole, di immagini e di sensazioni scintillanti e vibranti" che ha costituito una sorta di materia prima per i versi, disvelatori della palude dell' inquietudine da cui la lettura della prosa di Pessoa l'ha magicamente sollevata ...

 "Sfogliando le pagine, lasciate scorrere gli occhi sui versi così che le parole vi avvolgano, vi penetrino lentamente dentro, vi sommergano, affinchè vi facciano volare alto !" E' con questo invito della Ambrosio Rucci che Giustiziaoggi propone una delle poesie, senza titolo (per espressa volontà della stessa Autrice), ai lettori, che sapranno apprezzare il valore di piacevoli quartine, rivestite da endecasillabi.

M. R.

       Se scrivo ciò che sento è solamente

per raffreddar la febbre del sentire.

Ciò che confesso io non ha importanza

è il mio modo di fare i solitari.

 

Come una matassa aggrovigliata

mi srotolo, disegno, con i fili,

differenti figure sulle dita.

Tutti i pensieri e i capitoli

 

forniscono a me le sensazioni,

attraverso di lor sono invecchiata,

logorata, generando pensieri.

Cerco, arrivata all'infinito,

 

solo un porto verso l'indefinito.

Io non ho teorie circa la vita.

Se è bella o brutta non lo so, non penso.

Triste è per me, dura, con intervalli

 

di sogni deliziosi. Tra il sogno

sceglier, che l'intelligenza ricusa

o l'azione, per la qual non son nata?

Non scelgo tra sognare e agire

           mescolo l'uno e l'altro nella vita.