(aggiorn. maggio 2013)

LO SPORTELLO FORENSE DIVENTA REALTA'

Quello sopra riprodotto è lo sportello di un comune ufficio , del tipo di quelli che siamo abituati a vedere nelle strutture pubbliche (Municipi, Aeroporti, Banche ecc.), spesso affollati e non sempre gestiti da personale adeguato per competenza e, purtroppo, per cortesia...

Ben diverso - c'è da auspicarlo - sarà l'approccio che gli utenti (della giustizia) potranno avere con lo sportello del cittadino che, tra breve, entrerà in funzione presso i Consigli dell'Ordine degli Avvocati.

E' di questi giorni, infatti, l'emanazione di un provvedimento del Consiglio Nazionale Forense (regolamento n.2 del 19 aprile 2013) con cui - in attuazione di quanto disposto dalla Legge n.247/2012 - è stato varato il servizio che dovrà essere svolto, a titolo completamente gratuito, presso tutti i Consigli Forensi italiani, che ne sopporteranno i costi, secondo parametri da adottare con deliberazione ad hoc. L'iniziativa, per la cui attuazione il CNF ha previsto un lasso di tempo dal maggio al novembre del corrente anno 2013, è volta a dare al cittadino, che ne faccia richiesta, tutte le informazioni utili alla instaurazione di un eventuale contenzioso, prospettando le spese necessarie e le difficoltà connesse, anche in relazione ad una possibile ragionevole previsione sia dei tempi che dell'esito di un un giudizio, rappresentando - con ciò stesso - oltre ad un valido aiuto a districarsi nel complesso pianeta giustizia (specie in ambito civilistico e del Lavoro), un possibile effetto deflattivo rispetto alle liti giudiziarie (di poco conto o destinate all'insuccesso) che affollano le aule dei nostri Tribunali e Giudici di Pace, ai quali è stato - di fatto - sottratta la funzione conciliativa, legislativamente assegnata (dagli artt.320, 322 c.p.c.) e inopinatamente conferita ad una figura di anomalo giudice-non giudice ("mediaconciliatore"),

la cui reintroduzione, dopo la bocciatura della Consulta, non sembra avvertita come necessaria nè dai cittadini, nè dalla classe forense,cui compete , in modo precipuo e specialistico, anche la funzione consultiva. Naturalmente, la consulenza devoluta all'instaurando "sportello" non potrà essere richiesta e prestata in riferimento a giudizi già pendenti, nè alla scelta del legale da nominare, così come - a fortiori - non sarà consentito chiedere all'avvocato-consulente operante allo "sportello" di assumere in proprio l'eventuale difesa del caso sottoposto alla sua valutazione tecnico-legale. Come si vede, si tratta di una novità legislativa che può essere salutata con favore dal cittadino, tesa com'è ad inquadrare le questioni in una dimensione non necessariamente contenziosa, dai costi sempre più onerosi , in attuazione, perciò stesso, di una vera spending review, forse più ragionevole e certamente più efficace di quella perseguita attraverso la soppressione di Tribunali (distaccati) e sezioni dei Giudici di Pace, che, sguarnendo il territorio dei necessari presìdi, renderà più difficoltoso il ricorso alla Giustizia. Ad altro proposito (riferendoci all'aumento dei ruoli unificati, giunti a cifre riservate ai soli utenti facoltosi) paragonammo quella iniziativa al provvedimento di un sindaco che, allo scopo di risolvere il problema dell'intasamento del traffico in città, disponesse di disseminare la sede stradale di chiodi acuminati... Siamo certi che il neo Ministro Cancellieri, che è persona equilibrata e di provata esperienza, saprà apportare i necessari rimedi per rimettere in moto la macchina della Giustizia, attenuando i contrasti e sollecitando il massimo di collaborazione tra tutte le forze in campo !