( aggiorn. agosto 2014 )

 L' EUROPA contro tutte le discriminazioni

E' dei giorni scorsi l'ennesima presa di posizione della AEDH (European Association for the Defence of Human right) che rivendica per tutti i cittadini europei il riconoscimento di una cittadinanza europea per i residenti negli Stati membri.

Con siffatto diritto si intende assicurare una reale parità di accesso alle risorse economiche,culturali e sociali presenti nel continente, che deve, perciò stesso, assumere finalmente la connotazione di entità politica in senso lato, oltre che di "Stato" caratterizzato unicamente dal sistema monetario unico. Solo in tal modo - secondo l'AEDH - l'Unione Europea assolverà al suo compito di armonizzare le diverse etnìe presenti al suo interno: è tempo di dare concreto impulso al progetto di direttiva contro le discriminazioni, fermo da anni presso il Consiglio!

In quel documento - com'è noto - sono contenuti i canoni essenziali ed inalienabili della parità tra i cittadini, con l'eliminazione degli elementi di discriminazione tra donna ed uomo e tra soggetti dei diversi    Paesi,

 

con specifico riferimento al diritto di asilo per il quale ciascuno Stato dell'UE deve assicurare al richiedente condizioni dignitose di accoglienza.Si tratta, dunque, di affermazioni di principio universali che dovranno riguardare  tutti i cittadini, compresi i detenuti, da considerare soggetti provvisoriamente privati della libertà che torneranno ad essere partecipi della vita socio-economica e, come tali, beneficiari del diritto al lavoro, alla previdenza ecc., al pari di ogni altro cittadino, al termine della pena detentiva, la cui adozione deve essere effettuata solo dopo aver valutato la possibilità di pene alternative, meno afflittive anche in ragione della personalità del reo ew della entità della violazione posta in essere. Uguale armonizzazione dovrà perseguirsi con riguardo alla tutela dei "dati personali" così detti "sensibili", la cui custodia dovrà essere garantita da un unico testo di legge, destinato ad estendersi in tutti i settori sia dell'ambito giudiziario che della vita sociale, amministrativa ed economica dei cittadini.