(aggiorn. ottobre 2014)

GIUDICI di PACE & CASSA FORENSE

Pubblichiamo volentieri il comunicato dell' Avv.Margherita Morelli, cui va il plauso di Giustiziaoggi per la dedizione verso un tema tra i più spinosi del "pianeta giustizia". L'argomento, trattato dai rappresentanti della Associazione dei G.d.P., costituisce un ideale sviluppo del contenuto dell'articolo a firma del redattore capo di questa rivista , apparso sulle nostre colonne nello scorso mese di luglio, a commento della rivoluzionaria sentenza del Tribunale di Torino, in materia di previdenza in favore dei magistrati onorari (in particolare, dei V.P.O.).

 

Il Direttore

 

Si è svolto il 18 settembre scorso l'atteso incontro tra i rappresentanti dell' Associazione Nazionale Giudice di pace ed il Presidente di Cassa Forense Avv. Nunzio Luciani .La delegazione dei G.d.P., composta dagli avvocati Margherita Morelli del distretto di Napoli e Roberta Tesei del distretto di Ancona, su espresso incarico ricevuto dal Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva riunitisi in Senigallia il 9 settembre scorso, ha consegnato al Presidente una relazione illustrativa volta a evidenziare, tra l’altro, la situazione di insufficiente o totale mancanza di copertura assicurativa dei giudici di pace iscritti all’Albo degli avvocati .In particolare,l’avv.Morelli , illustrando la relazione, ha evidenziato posizioni contributive disparate e disomogenee tra iscritti e non iscritti      alla      Cassa, 

divenute rilevanti dopo l’approvazione del Regolamento, entrato in vigore il 21 agosto scorso,che ha dato attuazione all’ art.21 commi 8 e 9 della legge 247/12 e che prevede l’obbligatorietà dell’iscrizione alla Cassa di tutti gli avvocati iscritti ai relativi Albi a decorrere dalla entrata in vigore del Regolamento medesimo o dalla data di iscrizione all’Albo."L'istanza da più parti avanzata è stata finalmente recepita nel Regolamento di Attuazione" ha aggiunto la Morelli "Più specificamente, il comma 5 dell’art.1, nel prevedere che la iscrizione alla Cassa sia obbligatoria anche per gli iscritti agli albi forensi che svolgono le funzioni di giudici di pace, ha - di fatto - recepito gli orientamenti giurisprudenziali oltre che del giudice di legittimità( cass.sez lavoro n° 8835 /2011 e n° 5827/13 ) anche della Consulta (sent.n°402/1991) sul concetto di esercizio della professione che "va interpretato non in senso statico e rigoroso,bensì tenendo conto dell’evoluzione subita dal mondo contemporaneo"  . E’ stato dunque istituzionalizzato il principio divenuto ineludibile , che il versamento dei contributi alla Cassa sia dovuto "anche per le attività direttamente riconducibili, per contiguità, a quelle libero professionali in senso stretto" La predetta disposizione -hanno anche evidenziato i delegati - rappresenta una sorta di norma in bianco da riempire d i           contenuti

concreti ed essenziali per la categoria per una tutela previdenziale effettivamente reale e non solo apparente. Tra le criticità evidenziate,anche quelle relative all’applicabilità della norma sul contributo integrativo di cui all’art.11 legge 576/80 e all’applicabilità dell’istituto della revisione quinquennale di cui all’art.3 legge 319/75. All'incontro, cui sono intervenuti due esponenti dell’Unagipa, erano presenti il direttore generale Michele Proietti e alcuni delegati e consiglieri di amministrazione tra cui il delegato Campano Agostino Maione e il consigliere di amministrazione Immacolata Troianiello .

Oltre ad offrire una cortese ospitalità,tutti hanno ascoltato con attenzione le problematiche evidenziate dai giudici di pace e hanno preso atto della particolare condizione di disagio in cui versano gli iscritti all’Albo degli avvocati che svolgono le funzioni di Giudice di Pace a causa della mancanza di una adeguata tutela previdenziale e assistenziale. Lo stralcio della Relazione Illustrativa è reperibile sul sito www.associazionenzionalegiudicidipace.it