Il Cristo (ri)velato…”visto” da un grande artista cieco !

 

L' opera mirabile di Felice Tagliaferri

"Dare forma ai sogni" : è questa l’ispirazione che ha mosso Felice Tagliaferri allorchè ha deciso di dare corpo alle opere per renderle fruibili ai non vedenti attraverso il tatto.

L’artista, cieco dalla nascita, avvertì questa insopprimibile esigenza,, allorchè, circa dieci anni or sono, visitando la Capella di Sansevero in Napoli gli venne impedito di avvicinarsi e toccare il capolavoro del Cristo Velato, ivi esposto.

 

Fu così che, a memoria e grazie alla particolareggiata descrizione di suoi collaboratori, dalle mani dello scultore (allievo prediletto del Maestro Nicola Zaniboni), è scaturita l’opera marmorea (nella foto, in alto), destinata ai non vedenti, esposta al Museo Tattile di Roma e, negli anni scorsi, vista con le mani da migliaia di visitatori non vedenti in occasione della mostra "Toccare l'arte: Vedere con le Mani" allestita nel Monastero Santa Chiara di Napoli.

Tra i capolavori , nati nella sua mente e trasfigurati dalle sue mani prodigiose, vale ricordare la piccola scultura commissionatagli dallo I.U.T.A. (International University Theatre Association), consegnata al Premio Nobel Dario Fo, come personalità rilevante del Teatro Contemporaneo.

Al genio di Tagliaferri si deve l’istituzione del Simposio di Scultura su marmo per non vedenti in collaborazione con il Comune di Carrara,.

 

Tra le sue attività più rilevanti, oltre alla collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, i Musei Vaticani e l'Accademia di Brera, meritano di essere ricordate la partecipazione al film documentario "Per altri occhi" di Silvio Soldini e Giorgio Garini ( vincitore del Nastro d'Argento 2014) e la sua partecipazione, quale protagonista, ai libri "E li chiamano disabili" di Candido Cannavò, ( 2005), e "I ciechi non sognano il buio", di Mauro Marcantoni ( 2008) che lo hanno consacrato tra maggiori esponenti di un’arte che è stata giustamente definita “sociale” per le sublimi finalità che ne costituiscono testarda motivazione, cui Giustiziaoggi è orgogliosa di rendere omaggio !