( aggiorn. sett. 2011 )

 

A Gubbio, l'estro di

 

Gabriele Tognoloni

ceramista e pittore di genere

 

Piuttosto che nella ricerca di sentenze e riforme legislative agostane, che per la loro assurdità sembrano grottesche battute da ombrellone, anche in questa torrida estate (come già per il passato: v. ante "Milena Sebastiani" aggiorn. ag.2009), Giustiziaoggi - si è... dedicata a scovare talenti nascosti, in località inconsute, ben lontane da affollate gallerie e musei cittadini.

E' il caso del giovanissimo Gabriele Tognoloni, da noi incontrato nell'agostana splendida Gubbio, nel suo showroom di Via XX settembre.

 Nato a Gubbio nel 1973,Gabriele inizia il suo percorso artistico alla metà degli anni novanta.

Dopo un periodo di sperimentazione dei materiali,il suo talento si indirizza in particolare alle tecniche incisorie e alla scultura in ceramica.

La svolta artistica si avvera nel 2000, allorchè viene ammesso al corso di trattamento artistico dei metalli presso il Centro TAM ( diretto da Arnaldo Pomodoro), sotto la guida dello scultore Eliseo Mattiacci.

Nello stesso anno,il giovanissimo Tognoloni,(all'epoca ventisettenne), si aggiudica la borsa di studio "Programma Leonardo" dell’Unione Europea, che gli consente di frequentare il praticantato di Scultura presso l’artista austriaco Eduard Winklofer a Düsseldorf. Nel 2001 e’ selezionato come studente ospite all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf nella classe di Yannis Kounellis.

Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Perugia nel 2001. Ha partecipato a numerose mostre collettive sia in Italia che in Germania e in Belgio. La sua prima personale risale al 2000 presso la galleria SCHLOHZ a Düsseldorf. Due anni dopo vince la Menzione d’onore al IX Premio internazionale di Scultura -Edgardo Manucci- ad Arcevia (An).

Nel 2004 si trasferisce in Belgio, a Bruxelles, dove inizia il rapporto con la galleria Espace blanche con la seconda mostra personale in cui presenta per la prima volta la sua ricerca sulla serialità tradotta in forme di ceramica a secondo fuoco, a cui seguono una personale presso la galleria T-carre’ e una mostra collettiva -Expressions urbaines- sempre a Bruxelles.

Dal 2006 collabora con la storica azienda di ceramiche A. Rossi di Gubbio, dove approfondisce la tecnica del bucchero. Del suo lavoro si sono occupati Italo Tomassoni, Aldo Iori ed Ettore Sannipoli, Maurizio Troccoli, Silvia Alfrid Grunert, Franco Bozzi, Nicolo’ Favaro. I suoi lavori sono presenti in collezioni private in Italia e in Belgio.

Ad majora, Gabriele: conserveremo gelosamente la tua scura piastrella "bucchero" !