LA MAGISTRATURA ONORARIA AL NETWORK DEI GIUDICI LAICI DI STOCCOLMA

di MARGHERITA MORELLI

Si è riunita a Stoccolma ,Sabato 13 maggio 2017 ,l’Assemblea Generale delle Associazioni Europee dei Giudici Laici (European Network of Association of Lay Judges).

A portare i saluti alle delegazioni di Italia, Francia Belgio, Austria, Germania, Polonia, Finlandia, Svezia e Scozia ,la svedese Marika af Winkelfert presidente dell’Associazione Nazionale dei Giudici Laici svedesi (Namndemannens Riksforbund) che ha altresì illustrato il ruolo e la loro funzione, evidenziandone la nomina politica, la durata in carica per quattro anni ,la loro partecipazione nei Tribunali per meno di tre ore al giorno, per non più di 15 o 20 giorni all’anno e la remunerazione ( 500 corone a udienza, circa

53 euro ) Nella mattinata, è intervenuto il Ministro della Giustizia Morgan Johansson che ha sottolineato il ruolo fondamentale dei giudici laici ossia dei giudici non professionali, nel rapporto con il diritto alla partecipazione del cittadino all’amministrazione della Giustizia. Il Ministro svedese ha evidenziato il proprio impegno a sostegno della magistratura laica in Svezia nonostante le pressioni subite per ridurla e addirittura eliminarla dal panorama giudiziario. Ha altresì, più volte rimarcato il ruolo dei giudici di pace nel sistema legale e l’importanza delle loro decisioni in qualsiasi ambito dell’ordine sociale.” La presenza dei giudici di pace nel Sistema è significativa e fondamentale, aumenta la trasparenza e l’attaccamento alla Giustizia”.

Il decalogo esposto da Morgan Johansson per incrementare e approfondire la significatività del

ruolo e la funzione di giudici laici in Svezia,è stato apprezzato soprattutto dalla delegazione italiana, in considerazione delle tensioni degli ultimi mesi

scoppiate tra il Ministro della Giustizia e la magistratura onoraria .

Questi in definitiva, gli obiettivi annunciati dal Ministro svedese : 1-maggiore presenza dei giudici laici( sono già circa 8.000,si contano nel distretto un giudice professionale e tre laici mentre nelle Corti di Appello la presenza è più limitata);2 - aumento della qualità del lavoro ;3- maggiore controllo nell’applicazione del diritto; 4-

trasparenza e monitoraggio del relativo sistema;5-incrementare l’affezione dei cittadini al sistema giustizia.

In conclusione ,ha affermato il Ministro, lungi dal ruolo tecnocrate dei “professionisti del mestiere”,i giudici laici garantiscono legittimità ,qualità e tempestività nelle decisioni grazie anche alla loro indipendenza. Il Governo

svedese punta dunque, a preservarne e incrementarne il ruolo.

L’ intervento di Cecilia Wikstrom presidente della Commissione per le petizioni dell’Unione Europea benchè atteso dalla delegazione italiana dopo la presa di posizione della Commissione per le Petizioni, a favore dei giudici onorari e la

convocazione presso la Commissione il 28 febbraio u.s, si è evidenziato di misura, avendo la parlamentare europea illustrato piuttosto il lavoro svolto dalla Commissione nell’ambito

dell’Unione Europea e del sistema democratico europeo :”il ruolo della Commissione per le petizioni”è quello di riempire il vuoto tra cittadinanza,società civile e istituzioni europee.In ogni campo,le petizioni puntano a incrementare gli stimoli alla legislazione e fare pressione sul processo decisionale degli Stati;in più la petizione previene il ricorso alla Corte di Giustizia e gli interventi presso la Commissione Europea “.

Un accenno è stato riservato alle numerose petizioni italiane pervenute alla Commissione a seguito della Riforma.

Dopo gli interventi istituzionali, sono stati illustrate le relazioni degli Stati partecipanti che hanno evidenziato, ancora una volta ,una generale tendenza di

alcuni Governi a ridurre il numero dei giudici laici, in alcuni casi ,per ragioni politiche come in Polonia, dove il Governo ha proposto di reclutare studenti universitari, in altri casi, fino alla totale abolizione della loro funzione, come in Ungheria .Si è evidenziata la tendenza, in qualche

altro Stato, volta invece ,alla loro implementazione anche con impegno presso le Corti di appello, come il caso dei giudici consolari in Belgio che si occupano di materie commerciali. Sono stati evidenziati altresì, i rischi connessi all’espletamento della funzione giudiziaria da parte dei giudici laici che pongono seri problemi di sicurezza ,come il caso dell’Irlanda del Nord in cui, in sei mesi, sono stati presi di mira in attentati terroristici, ben tre giudici.

A causa del mancato recepimento delle istanze della categoria e l’anomalia della questione italiana, l’Associazione Nazionale Giudici di Pace, rappresentata anche da Roberta Tesei, Tiziana Santorelli entrambe del distretto delle Marche e Cinzia Leone del distretto della Basilicata, ha chiesto che venisse posto nel calendario dei lavori, il documento che illustra la grave situazione della magistratura di pace e le criticità della riforma,corredato dalla decisione del Comitato Europeo dei Diritti Sociali, dalla convocazione presso la Commissione delle Petizioni e dalla interrogazione al Parlamento Europeo,presentata per conto dell’ANGDP dall’On.Nicola Caputo, ottenendo il sostegno di tutte le associazioni aderenti alla Rete che hanno sottoscritto un documento di solidarietà e di intenti da inviarsi alle Istituzioni Italiane .l’Assemblea ha pertanto, elaborato il secondo documento di sostegno all’Italia,dopo la dichiarazione di Budapest del 2014.

L’ Assemblea annuale ha chiuso i lavori conferendo la nuova presidenza all’Italia, sostenuta dall’Associazione Polacca dei Giudici laici e rappresentata per i giudici di pace ,dall’Associazione Nazionale Giudici di Pace, scegliendo all’ unanimità ,oltre al candidato italiano anche come location per il prossimo

anno, la città di Napoli.

E’ stata altresì elaborata la dichiarazione di intenti indirizzata anche al neo Presidente perché

intensifichi il proprio impegno con le seguenti indicazioni:

1-contattare le associazioni Serbe affinchè siano parte della Rete.

2-Tenere i contatti con l’On Cecilia Wikstrom nella sua qualità di Presidente della Commissioni per le Petizioni perchè supporti con la propria funzione ,la

risoluzione presso i rispettivi Stati delle problematiche inerenti lo status dei magistrati laici in Europa.

3-tenerecontatti con la Commissione Europea allo scopo di ottenere dei fondi che consentano alla Rete Europea di proseguire la propria attività .

4-Prevedere la possibilità di acquisire contributi dalle Associazioni europee aderenti alla Rete.

E’ superfluo evidenziare che la situazione italiana si evidenzia affatto anomala rispetto al resto d’ Europa e ogni volta,non manca di suscitare grande interesse.

Si auspica che il lavoro costante e impegnativo sostenuto da anni con le Associazioni che fanno parte dell’ENAL e la prestigiosa onorificenza conferita all’Italia, fin da subito e ancor prima della Convention che si terrà nella splendida cornice napoletana, fortemente anelata da tutte le delegazioni europee benchè sicuramente defatigante ma entusiasmante al contempo, possa rivelarsi sempre più proficuo ,portando un contributo fattivo e concreto alle problematiche che affliggono da anni la nostra categoria.

*Neo

presidente italiana ENALJ