agg. maggio 2019

AVVOCATO, NONOSTANTE…

…la (ragna)tela di Penelope


Con questo titolo il direttore di Giustiziaoggi Mario Romano ha ripercorso a ritroso il percorso della rubrica “dallo scaffale al web”, trasponendo sul “caro vecchio foglio amato da Guttemberg” (come si legge nella presentazione) gli articoli più significativi apparsi su questa rivista, nata on line nel 2001 e di cui ha inteso, in tal modo, festeggiare i diciotto anni!

Il contenuto della pubblicazione (affidata alla Editrice MDM che ne ha curato con sobrietà e competenza la grafica) emerge leggendo l’abstract riportato nella retropertina (*), dove è descritta la bizzarra Penelope, che rappresenta l‘unico personaggio di fantasia, dal momento che tutti gli altri,come le vicende umane e processuali che li vedono protagonisti, sono rigorosamente reali.

Pur senza finalità autobiografiche, il libro costituisce un ampio spaccato della vita giudiziaria (troppo spesso affetta da ritardocrazia) che l’Autore ha attraversato e testimoniato durante gli oltre cinquant’anni in cui ha svolto la sua attività di avvocato e di giornalista forense.

Insieme a molteplici interventi dedicati a sentenze e riforme legislative, il lavoro da conto di tre vicende giudiiziarie, da cui il lettore può trarre elementi per comprendere la condizione, assolutamente poco rosee, in cui naviga il vascello della giusitizia del nostro Paese, anche se – per fortuna – non in tutti gli uffici

giudiziari !

Non mancano, tuttavia, prospettive di possibili miglioramenti affidati alla saggezza del Legislatore che lasciano intravvedere, a beneficio dei cittadini e in particolare, di quelli più giovani, una luce in fondo al tunnel: l’episodio del galantuomo sconosciuto (collocato al termine del libro) può essere interpretato come un soffio di

ottimismo , provocato da un esempio di civismo che rende il libro meritevole di attenzione, per il risvolto propositivo che supera il sentimento di scoramento provocato dalla disfunzioni

della umana giustizia!

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 (*) in alto a destra