FRATELLI D’EUROPA, L’EUROPA S’E’ DESTA, MA LA STAMPA: NO !

La flebile eco dei media sulla direttiva UE per la plastica

Non occorre essere sondaggisti per affermare che nove cittadini su dieci

sanno tutto sulle nozze del rampollo britannico o sui tormenti d’amore dei Carrisi & C., mentre quasi nessuno sa della recente direttiva europea, finalizzata a porre al bando la plastica ed impedirne l’uso nella confezione di contenitori e attrezzi alimentari come bicchieri, piatti, stoviglie ecc., che continuano ad avvelenare i nostri cibi!

La diffusa ignoranza dell’argomento non va ascritta a colpa del cittadino, che guarda poco la tv o non legge i quotidiani, ma – al contrario – al poco spazio riservato dai media a talune notizie stranamente non giudicate di interesse generale, come, invece, sono considerati i fatti di cronaca rosa o nera… Dev’esservi un ideale fil rouge che lega i responsabili dei palinsesti televisivi e i corpi

redazionali della carta stampata, se è vero – com’è evidente – che le trasmissioni mandate in onda dalla Tv (pubblica e commerciale) e gli articoloni di giornale continuano a bombardarci con i dettagli (ai limiti del gossip) di quelle nozze e di quei dissapori sentimentali, affidandone l’ analisi ad esperti di costume in s.p.t.(servizio permanente televisivo) e ad opinioniste vistosamente scosciate !

Vien fatto, allora, di chiedersi se, oltre a quel filo rosso, ve ne sia un altro, sempre ideale (forse noir…), con cui viene suggerito di porre il silenziatore a notizie serie e dirompenti come quelle che riguardano l’uso della plastica e la sua letale tossicità: ma questo è solo un nostro malizioso pensiero.

Sta di fatto che, della direttiva con cui l’ UE ha disposto l’eliminazione delle materie plastiche dalle nostre mense e l’obbligo per i produttori di farsi carico del loro smaltimento e della bonifica delle coste, si è occupato diffusamente il sito web di informazioni “Euractiv-com” diretto da Christophe Leclercq, mentre la cosa non ha avuto

cittadinanza, ed ancor meno risalto, nei notiziari televisivi e nelle vocianti “trasmissioni di approfondimento”, dedite a radiografare frivolezze e retroscena dei mondi della politica e dello spettacolo, e neppure sulla stampa nazionale , che si è ben guardata dallo sparare titoli a quattro colonne, come quelli solitamente riservati alla cronaca nera…

Desolante sintomo di questo atteggiamento, che

sembra volto a non disturbare i c.d. “poteri forti” è che uno dei più importanti quotidiani del Mezzogiorno come Il Mattino ha pubblicato la notizia, nel numero del 17 maggio u.s., ma l’ha relegata in tredicesima pagina, in un filiforme trafiletto di una sola colonna !

Per completezza di informazione, ci corre l’obbligo di chiarire che la crociata ecologica indetta dall’ Unione Europea prevede l’introduzione, da parte dei Paesi membri (compreso il nostro) di iniziative legislative spalmate nel triennio, con conseguente…licenza di inquinare per pari periodo, mentre stabilisce, da subito, l’obbligo di inserire sui prodotti in questione una scritta con l’avvertimento della loro pericolosità per la salute, pressappoco, allo stesso modo di quanto già accade per le sigarette. Con tale avvertenza, dunque, si tenta di spacciare come fatto di civiltà un rimedio di dubbia efficacia, paragonabile a quello di una mamma che, dopo aver ammonito i bambini sull’effetto dannnoso dello zucchero per la dentatura, continua a nutrirli con massiccie dosi di dolciumi e caramelle…Allora, non ci resta che piangere ? Ci ostiniamo a rispondere No e confidiamo nel senso di responsabilità dei manovratori della politica e dell’informazione, cui è demandato rispettivamente il compito di legiferare e quello di illustrare ai cittadini le scelte della politica, sperando che abbiano quale unico principio ispiratore il dovere di verità !