LA SCOMPARSA DI MAURIZIO DE TILLA/ PER L' AVVOCATURA ITALIANA LA PERDITA DI UN GIGANTE DELLA CULTURA E DELLA POLITICA FORENSE

Ricordo di Mario Romano

 

Tratteggiare la figura dell’Avvocato Maurizio De Tilla, di ciò che Egli ha rappresentato, per oltre cinquant’anni, nella vita dell’ avvocatura napoletana e nazionale è impresa ardua che richiederebbe l’impegno

di pensiero di centinaia di Colleghi, tanti sono gli eventi che lo hanno visto quale protagonista di primo piano nella sua instancabile attività alla guida di Organismi forensi, dal Consiglio partenopeo, alla Cassa nazionale forense, all’ OUA, di cui fu tra i fondatori nel memorabile Congresso straordinario di Venezia nel lontano 1990. Chi scrive ha avuto il privilegio di essergli amico e compagno di viaggio in molti dei percorsi e delle scelte, frutto della sua immensa passione per il nobile lavoro di avvocato che divideva con la famiglia e l’impegno nelle molteplici battaglie sociali combattute mettendosi in gioco in prima persona.

Come non ricordare gli innumerevoli libri, i saggi e gli articoli scritti sui maggiori quotidiani in qualità di giornalista pubblicista e, da ultimo, le pagine di alto contenuto giuridico e sociale con cui ha accompagnato la fatica del Prof. Veronesi e l’ intensità, priva di retorica, . con cui ne ha illustrato i contenuti nel recente convegno organizzato dai colleghi di Palermo ?

 

 

Fu quello uno dei tantissimi eventi ai quali ha attivamente partecipato in tutte le città d’Italia, regalando, con il suo consueto sorriso, il frutto della la sua lunga esperienza di instancabile uomo d’azione e di pensiero, proteso - anche nei giorni che precedevano l’inesorabile dipartita -

alla preparazione del Congresso nazionale della “sua” ANAI. Sì, l’Associazione Nazionale degli Avvocati Italiani da lui fondata raccogliendo le rappresentanze da ogni parte della Penisola che oggi è presente in tutte le sedi di Tribunali e non

solo e fa sentire la sua voce in occasione delle riforme legislative, non sempre di vantaggio dei cittadini e di chi li rappresenta di fronte alla P.A., battendosi a sostegno dei colleghi, specie di quelli più giovani, talvolta schiacciati dai poteri forti…

Il Tuo lavoro non si è interrotto, Maurizio: la Tua ANAI lo proseguirà con umiltà e tenacia così come ci hai raccomandato nell’ultima affollata riunione dell’assise nazionale, in Via Poerio: sarà questo il modo più concreto per dirTi grazie e ricordare gli insegnamenti che hai saputo darci con la semplicità di vero e autentico Maestro !