LEGALITA’ e SICUREZZA PUBBLICA

Premio Nazionale istituito daI Comune di San Tammaro

Un’ iniziativa nata per rinsaldare la fede laica nei valori della vita spesa al servizio della collettività quella voluta dal Comune di San Tammaro, dedicata alla figura del concittadino Domenico Russo, l’agente discorta del Generale Dalla Chiesa, ucciso a Palermo nell’agguato mafioso del settembre 1982 in cui persero la vita lo stesso Dalla Chiesa e la consorte Francesca Morvillo.

Pochi mesi dopo quella tragedia, e precisamente nel dicembre del 1982, l’estremo sacrificio di quella giovane vita (Domenico Russo aveva trentadue anni) fu onorato con il conferimento,alla memoria, della medaglia d’oro al valore civile da parte del Capo dello Stato.

Da allora quell’ evento appare lontano e - specie dalle generazioni più giovani - incolpevolmente ignorato, tristemente sovrastato dai fatti luttuosi di analoga matrice camorristica -mafiosa susseguitisi negli anni, tra    cui   quella

dell’ uccisione dei Giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone e dei valorosi uomini di scorta di quest’ultimo Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.

Nel ricordo di tutte le vittime innocenti cadute sotto i colpi della criminalità variamente definita, simbolicamente rappresentate da Domenco Russo, il premio, dunque, sarà presentato nel corso di una importante manifestazione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Comunicazione nella persona della Dott.ssa Teresa Santillo il giorno 13 aprile 2019 presso il Cineforum Antonio De Curtis di San Tammaro.

L’incontro, dopo i saluti dei vertici dell’ Amministrazione comunale, sindaco e vice sincaco Ernesto Stellato e Gennaro Borrozzino, entrerà nel vivo con la consegna del riconoscimento ai premiati, nell’ordine: Gaetano

Manganelli -, comandante della Casa circondariale di S. Tammaro, Luciano Baglioni – s.commissario P.S., Tommaso Staffoli – ispettore capo della Polizia Penitenziaria e già autista del

Giudice Falcone, Armando Riccardo – assistente

 

P.S. Questura di Roma, Nicola Baldieri - fotoreporter Antimafia, Vincenzo Balli, imprenditore, Don Luigi Merola - prete Anticamorra, Tiberio Bentivoglio e Giuseppe Piraino - imprenditori, Dario Scherollo - vittima di reato camorristico, Eugenia Carfora - dirigente scolastica e Vincenzo Ammaliato – giornalista del il Mattino.

La manifestazione, per la quale si prevede la partecipazione di un nutrito pubblico proveniente da ogni parte della provincia di Caserta, costituisce - come leggesi nella brochure di invito - molto più di un momento celebrativo: essa si pone come viva espressione di gratitudine dei cittadini di S.Tammaro verso il figlio di questa terra, il cui nome rappresenta, ad un tempo, motivo di orgoglio e stimolo per un concreto ripudio degli atti di violenza che mirano a soffocare i’armonioso sviluppo sociale del territorio, ricco di sane potenzialità cui non deve mancare il sostegno delle Istituzioni nazionali e locali.

(Mario Romano)