aggiorn. Aprile 2015 )

Scrive una Lettrice

Gentile Avv. Romano,

 

Le scrivo per conto di mio padre, il

Sig. Giulio Vannoni, il quale ha trovato il Suo indirizzo e-mail su un sito

internet riguardo ad alcuni casi di entità civile.

 

Spero che possa darci un Suo riscontro, che sarebbe per noi alquanto prezioso.

 Si tratta di un quesito in merito alla ripartizione delle spese per il rifacimento del tetto di un unico edifico con due sole proprietà.

 

ll fabbricato in parola ha pianta rettangolare e per circa un quarto

della superficie copre la proprietà del nostro vicino da terra a tetto, mentre

i rimanenti 3/4 di copertura sono di entrambe le proprietà.

Circa venti anni fa il tetto che copre solo la proprietà del nostro vicino fu completamente rifatta dal vecchio proprietario di quell'abitazione a proprie spese e senza neppure chiedermi nessun permesso perchè anche lui la riteneva di sua esclusiva proprietà.

Oggi il nuovo proprietario pretende di rifare tutto il tetto, ha preteso di fare le quote millesimali generali di proprietà dove è stato computato anche il valore millesimale attribuito ad un resede esterno di mia proprietà e pretende di applicare le stesse quote anche alle spese per rifare quel quarto di tetto che copre solo la sua proprietà.

La nostra domanda è: possibile che il vecchio proprietario abbia voluto accollarsi in toto una spesa che sarebbe stata anche di mia pertinenza?

 

Qual'è la ripartizione corretta anche in seguito all'evolversi della

legislazione in materia?

 

RingraziandoLa anticipatamente per il

Suo prezioso riscontro che potrà darci, La salutiamo cordialmente.

16.04.2015

Giulio Vannoni & Elisa Vannoni