(aggiorn. gennaio2013)

 

 A.N.A.I. / BASTA INTERVENTI SU GEOGRAFIA GIUDIZIARIA !

 

Stop con gli interventi sulla geografia giudiziaria: e' necessario sospendere la revisione della pianta organica e l'incostituzionale chiusura degli uffici giudiziari. Questo l'intervento dell'Associazione

nazionale avvocati italiani, guidata da Maurizio de Tilla, secondo il quale è "incredibile che il Ministero stia pensando alla revisione delle piante organiche mentre la Consulta dovra' decidere che fare del taglio dei tribunali" Della revisione delle circoscrizioni giudiziarie dovra',infatti, occuparsi anche la Corte costituzionale: due ordinanze deiTribunali di Pinerolo e di Montepulciano hanno rimesso la materia alla Consulta. E in Basilicata il Tar con due sentenze ha annullato i provvedimenti del presidente del Tribunale di Matera. "Le questioni

di incostituzionalita' sollevate dai Tribunali di Pinerolo e Montepulciano sono fondatissime - osserva de Tilla - se non si rimette mano alla materia si corre il pericolo di ripetere l'esperienza della media conciliazione obbligatoria che la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale. La richiesta dell'Avvocatura e' l'immediata sospensione dei decreti legislativi, per provvedere successivamente e gradualmente alla ridistribuzione dei singoli uffici con l'emanazione di uno o piu' decreti correttivi della normativa, con la salvaguardia dell'operativita' degli uffici giudiziari sia sedi di tribunali sia sedi distaccate".

"Incredibile che il ministero stia pensando alla revisione delle piante organiche mentre la Consulta dovrà… decidere che fare del taglio dei tribunali: si aggiungerà… "caos a caos", sottolinea, in una nota, Maurizio de Tilla, presidente dell'Associazione Nazionale Avvocati Italiani (A.n.a.i.). "Le questioni di incostituzionalità sollevate dai Tribunali di Pinerolo e Montepulciano sono fondatissime. Se non si rimette mano alla materia - aggiunge de Tilla - si corre il pericolo di ripetere l'esperienza della media conciliazione obbligatoria che la Consulta ha dichiarato incostituzionale".

Pertanto "l'Anai - conclude de Tilla - chiede l'immediata sospensione dei decreti legislativi n.155 e 156 del 2012, affinchè si provveda successivamente e gradualmente alla redistribuzione dei singoli uffici con l'emanazione di uno o più decreti correttivi, con la salvaguardia dell'operatività degli uffici giudiziari, sia sedi di tribunali che di sedi distaccate. E' incredibile che

in questa situazione, con diversi rinvii alla Consulta per la rivisitazione degli uffici, il ministero stia andando avanti con la revisione delle piante organiche".

 

(*) ANSA - COM-NM 17-GEN-13 17:43 NNN