ALLA CAMERA PENALE di SANTA MARIA CAPUA VETERE: L'eloquenza senza retoriaca di Raffaele Della Valle

Organizzato, per iniziativa della Camera Penale di S.Maria Capua Vetere brillantemente presieduta dall'Avv. Angelo Raucci, si è svolto presso l'Aula "D'Antona" della Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli, in S.Maria Capua Vetere, il seminario dedicato all'a rivalutazione della funzione del difensore e, in particolare, dell'arringa, come momento centrale del processo penale.

L'incontro ha avuto la gradita presenza , quale relatore, del famoso penalista Avvocato Raffaele Della Valle (nella foto, in alto), accolto con grande affetto, misto a commozione, dai numerosissimi avvocati sammaritano, tra cui spiccavano personalità illustri, come l'Avvocato Giuseppe Garofalo, autore di prestigiosi volumi di contenuto storico-giuridico, oltre che decano del Foro che - nel tempo - ha annoverato figure fulgide e indimenticabili come gli Avvocati Ciro Maffuccini, Giuseppe Marrocco, Francesco Lugnano e Alfonso Martucci.

Quello di Della Valle - così come da lui stesso sottolineato - è stato un

ritorno nella sua terra di origine: il suo compianto genitore era , infatti, un sammaritano doc, trapiantato al nord dove ha percorso la sua carriera di magistrato, conclusa presso la Corte di Cassazione. Un ritorno dopo oltre sedici anni. E', infatti, ancora nella memoria di molti il ricordo del suo vibrante intervento in un convegno (sul tema "Mass media e Giustizia"), promosso a Caserta nell'ottobre del 2005 , da Giustiziaoggi con il patrocinio del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere, all'epoca presieduto dall' avv.Mario Romano, direttore di questa Testata.

Con la stessa passione di allora e con un'oratoria forbita ma sgombra da elementi retorici, Della Valle ha letteralmente incantato l'uditorio, affollato da giovani colleghi attenti a cogliere i suggerimenti del Maestro che , nel ripercorrere,con vera modestia le tappe della sua luminosa carriera che lo ha visto impegnato nei più delicati processi di rilevanza nazionale, ha illustrato i punti salienti di una arringa,

meritevole di essere ascoltata e, perchè no, condivisa dalla Corte : un segreto - ha soggiunto l'oratore - può identificarsi in una forma di sintonia tra intelletto e cuore, che rappresenta una peculiarità della scuola di eloquenza partenopea che ha avuto in Enrico De Nicola e Alfredo De Marsico due modelli difficilmente eguagliabili.Non sono mancati - nelle parole di Della Valle - spunti ironici e, talvolta, garbatamente polemici, nei confronti di taluni Giudici (per fortuna, pochi) troppo ossequienti verso le conclusioni dei consulenti della pubblica accusa e anche nei confronti di qualche avvocati-cattedratico, eccessivamente dedito al culto della dottrina e perciò stesso lontano dal pathos del processo, fatto di emozioni e di contatti umani...

Uno dei motivi dello scadimento del ruolo dell'arringa difensiva - ha proseguito l'oratore - è da ricercare, (oltre che nel tipo di processo, sempre più tecnico), per un verso, nell'uso talvolta distorto del patteggiamento e per l'altro, dalla redazione della sentenza a distanza ...siderale dalla pronuncia dell'arringa i cui effetti risultano, così, come evaporati !

Immancabile, infine, da parte dell'Avvocato Della Valle , un accenno alle interferenze mediatiche, con l'enfatizzazione della notizia di avvisi di garanzia sparati su schermi televisivi e giornali, con effetti anticipatori di sentenze che, poi, non saranno pronunciate ma che condizionano l'opinione pubblica, che assurge al ruolo di giudice popolare inappellabile...!

Anche contro queste distorsioni - ha concluso Della Valle, tra gli applausi dei presenti - è decisiva la funzione del Difensore dentro e fuori del processo, per bilanciare le influenze negative di un certo giornalismo volto a travolgere il sacrosanto principio della presunzione di innocenza, per il quale ogni vero avvocato dovrà spendere le sue energie, nell' affermazione di un irrinunciabile traguardo di civiltà giuridica.